Maita assicura: “Risultato straordinario, ora il Benevento è pronto per la B”

Il capitano giallorosso: "Auteri ha avuto i suoi meriti, ma la svolta con Floro Flores c'è stata ed è innegabile. Ora è importante che non faccia più le partitelle con noi, perché abbassa troppo il livello..."

Mattia Maita

Parola di capitano. RaiSport ha messo di fronte i leader delle formazioni vincitrici dei tre gironi di Serie C. A essere ospiti della trasmissione C Siamo, Pippo Costa del Vicenza, Marco Chiosa dell’Arezzo e Mattia Maita del Benevento.

Tutti si troveranno di fronte nel triangolare di Supercoppa, ma prima di pensare all’ultimo trofeo da conquistare, è giusto parlare anche del percorso fatto fino a questo momento. A raccontare i momenti di gloria della Strega ci ha pensato, appunto, capitan Maita: “La promozione è stata un’emozione unica – ha dichiarato –. Vincere un girone complicato come il nostro con così tanti punti di distacco non era scontato, anche perché sulla carta c’erano anche squadre più forti della nostra all’inizio, visto che avevamo 18 giocatori nuovi. Le difficoltà non sono mancate. Sapevamo di avere nel girone almeno altre due avversarie attrezzate per stare su dall’inizio alla fine, noi siamo stati bravi a crearci il distacco e restare in vetta meritatamente fino alla fine. Questo risultato è qualcosa di grandissimo“.

Vicenza e Arezzo

“Al Vicenza di sicuro invidio i punti di distacco e la promozione conquistata con così tanto anticipo. Sono gironi diversi, ma vincere con tanti punti non è mai banale. Il Vicenza ha dimostrato sul campo di essere nettamente più forte degli altri. Conosco il capitano Filippo Costa dai tempi del Bari e non avevo dubbi sulla loro vittoria quest’anno. L’Arezzo? Vincere all’ultima giornata deve essere stato sicuramente qualcosa di speciale”.

Il momento chiave

“Per me la partita della svolta è stata quella in casa contro il Picerno. Una gara stregata, con occasioni da gol fallite, pali e traverse. Abbiamo sbagliato anche un rigore al 92′, ma nonostante quello abbiamo avuto la capacità di portarla casa al 102′ grazie alla rete di Pierozzi di testa. Questo è stato il segnale che era il nostro anno, dovevamo vincere per forza. Dietro c’era il Catania che spingeva forte, attrezzata e forte sia negli undici che nella panchina. Alla fine ce la abbiamo fatta, vincendo in casa anche con loro abbiamo portato definitivamente il campionato dalla nostra parte. Anche la partita con l’Atalanta Under 23 è stata importante, ma era insidiosa: il Catania aveva perso il giorno prima, eravamo passati in vantaggio ma a fine primo tempo perdevamo 3-1. L’Atalanta aveva una qualità assurda davanti, quel giorno lì c’era da impazzire, ma nella ripresa abbiamo messo in campo tutto e di più e l’abbiamo ribaltata“.

L’arrivo di Floro Flores

“Con lui abbiamo svoltato, abbiamo iniziato a fare molti più gol e ad avere più padronanza del campo. Schiacciavamo gli avversari e creavamo tantissime occasioni. Ogni partita abbiamo avuto almeno 4-5 palle-gol nitide. La nostra forza è stata seguire il mister e le sue idee in tutto e per tutto. Da ex attaccante ci ha dato tante soluzioni davanti, mettendo in condizione i nostri attaccanti di rendere al meglio. Il presidente è stato un visionario”.

Le differenze

“Abbiamo cambiato modulo e abbiamo iniziato a utilizzare quasi tutti i giocatori davanti, cosa che magari prima non facevamo, esaltando le caratteristiche di gente che all’inizio era poco considerata. Con una rosa così ampia e così forte è stata l’arma in più, per una squadra così è fondamentale. Tumminello ha iniziato a giocare quando abbiamo perso Salvemini, l’attaccante più forte del girone: quello è stato un duro colpo. Abbiamo perso Simonetti, abbiamo perso Ricci… siamo stati un po’ sfortunati da questo punto di vista. Va detto che anche mister Auteri ha avuto la sua parte di merito, ma il cambiamento con Floro Flores c’è stato ed è innegabile. Tanti giocatori erano a Benevento anche per Auteri, ma siamo stati bravi a seguire Floro Flores sin dal suo arrivo”.

Capacità offensive

“Lì davanti abbiamo davvero tanta scelta e altrettanta qualità. Gente come Della Morte è stato in panchina sei mesi. Ho fatto 10 anni di C, ma è la prima volta che vedo un motore come quello di Lamesta in questa categoria: in C fa la differenza, ha caratteristiche che non avevo visto qui e nell’uno contro uno è fortissimo. Poi c’è Tumminello, che una volta perso Salvemini ha cominciato a fare gol su gol. Mignani praticamente non ha mai giocato ma è arrivato in doppia cifra, senza dimenticare Manconi… Tanta roba. Davanti mi hanno fatto divertire e hanno fatto divertire tutta la gente di Benevento. Se Lamesta mi ha fatto arrabbiare? Sì, ma non solo lui… tutti. Sono il più grande e fa parte del mio carattere, devo tirar fuori la parte un po’ brutta perché il mio ruolo lo richiede. Alla fine i risultati sono arrivati, ciò che succede in campo finisce lì“.

Il lavoro settimanale

“Non abbiamo mai fatto doppie sedute, siamo stati fortunati. Floro Flores è un allenatore giovane, ha smesso ieri di giocare e sa come far star bene la squadra. E’ entrato nei nostri cuori e nella nostra testa con una facilità assurda, è questo il suo pregio. Ma non deve fare più le partitine con noi, altrimenti abbassa troppo il livello“.

La Serie B

“Siamo pronti. Lo abbiamo fatto per diversi anni, ne conosciamo le difficoltà. Il livello si alza notevolmente, ci faremo trovare pronti e cercheremo di fare bene come abbiamo fatto quest’anno. Anche se sappiamo che non sarà semplice, ci proveremo“.

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