Fresco di rinnovo di contratto, Antonio Floro Flores commenta le emozioni di un’investitura così importante, ma al tempo stesso non perde di vista il campo.
Il suo Benevento sarà di scena domenica sera a Giugliano ed è in vista della sfida del ‘De Cristofaro’ che il tecnico giallorosso fa il punto della situazione in conferenza stampa.
Settimana di lavoro e scelte
“Ci sarà spazio per chi ha giocato meno. C’è chi è più stanco e chi sta meglio, io scelgo sempre la strada della meritocrazia. Vannucchi si è infortunato, speriamo di recuperarlo per la Supercoppa. Giocherà Esposito che secondo me ha grandi potenzialità, è il futuro del club”
Soluzioni tattiche
“Non ho molte alternative, a centrocampo ho pochi uomini per poter fare qualcosa di diverso. Rientra Prisco, ma si è fatto male anche Donatiello”
Rinnovo
“Per me è una grande soddisfazione. Il presidente me l’aveva detto diversi mesi fa, con lui c’è stata tanta stima e rispetto, basta guardarci per trovare un’intesa. La società ha fatto le giuste riflessioni e se mi ha dato di nuovo fiducia è perché hanno visto in meno la persona giusta, questo per me è motivo d’orgoglio. Sia io che la società abbiamo ambizioni importante, se avessi visto qualcosa di diverso non sarei rimasto”
Prosperi
“Dispiace per il passo falso con la Cavese, mi ha offeso molto quello che ha detto l’allenatore loro. Io non ho mai regalato nulla, nessuno l’ha fatto con me e io non accetto di farlo con gli altri. Non permetterei a nessun mio giocatore di farlo e l’hanno dimostrato proprio in quella partita con il 75% di possesso con 15 tiri, il rammarico è per i gol sbagliati. Se l’allenatore della Cavese fa quelle scenate, è perché non abbiamo vinto 3/4-0, gli abbiamo dato noi la possibilità di farlo. Non si deve più permettere di parlare del Benevento o di quello che facciamo noi, pensasse a se stesso. Mi ha ferito, mi ha fatto male, è una grande offesa per me e per il calcio”
Crescita personale
“Lascio a giudicare agli altri, io spero di sbagliare sempre il meno possibile anche se gli errori fanno sempre parte del percorso. Oggi lo step che ho fatto è quello di avere un rapporto con i ragazzi eccezionale. Io penso di dover migliorare ancora tanto, nei rapporti, nella gestione, nelle scelte, nel non correre certi rischi, però questo è il nostro modo di giocare e serve anche responsabilità. Sono all’inizio di questo percorso e non è facile dire dove è necessario migliorare. Il mio dovere è quello di far allenare la squadra a mille all’ora: abbiamo fatto qualcosa di straordinario, ma non è ancora finita”
Donatiello
“Quello che ha subito lo ha aiutato a crescere, a maturare. Quando ti viene a mancare la terra sotto i piedi e non sai quale sarà il tuo futuro, inevitabilmente è una cosa che ti rafforza. Noi facciamo uno sport fantastico, veniamo apprezzati, amati, magari anche insultati, ma dobbiamo essere sempre contenti di ciò che facciamo. Lui è maturato tanto, ma mi hanno sempre detto che è un grande talento e ho potuto apprezzarlo da vicino. Peccato si sia infortunato, speriamo non sia nulla di grave. Sarà un giocatore che partirà con noi in ritiro, poi valuteremo se è pronto per poter stare con noi oppure no”
Arezzo e Ascoli
“Sono combattuto, perché da una parte c’è Tomei che l’ho avuto a Sassuolo e col quale ho un grande rispetto. Ad Arezzo però ho iniziato il mio percorso, ho un amico come Cutolo che è il direttore, è difficile esprimere una preferenza. Posso dire che sono due squadre che giocano bene: vinca il migliore”
Maita
“Si sta curando, ha avuto una distorsione, bisogna capire i tempi di recupero. Finché non sta bene, non lo utilizzerò perché è inutile correre rischi. Quando i dottori mi diranno che non ci saranno problemi, valuteremo insieme il da farsi”
Giugliano
“A noi serve la vittoria, perché odio perdere. So che è una squadra forte, Di Napoli ha fatto qualcosa di imprtante, ma è una settimana che mi rode per la sconfitta con la Cavese e voglio vincere”
Cerqua e Monticciolo
“Avremo il telefono, è come se fossi in panchina. Michele è un giovane, ha bisogno di aiuto, ma avrà al fianco Monticciolo, De Falco, Melara e Padella: deve stare sereno, anche perché lui è di Giugliano, ma sa come la penso. Ha tutta la mia fiducia”
Allenatori, nuove leve
“E’ una bella cosa, ma non è importante l’idea di chi allena, ma aggiornarsi costantemente. Guardate Spalletti che è uno degli allenatori sempre al passo con i tempi, che si evolve in base a come evolve il calcio. Qui in Serie C ci sono allenatori interessanti: Turati è quello più interessante, ma ci sono anche Coppitelli e De Giorgio hanno idee importanti e sono preparati”.
Seguici su
Aggiungi calciobenevento.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


