De Laurentiis e il no alle piccole città come Benevento in Serie A: “E le pubblicità?”

Il piano ambizioso del patron azzurro che affossa le piccole realtà, come quella giallorossa

De Laurentiis Serie A

Un insieme di proposte per provare a cambiare il calcio: novità, consigli e suggestioni tra le parole di Aurelio De Laurentiis rilasciate a The Athletic sul presente e, chissà, sul futuro dello sport più amato. Nella lunga intervista concessa al media inglese, il presidente del Napoli tra le altre cose ha acceso i riflettori anche sulle piazze più piccole che raggiungono la Serie A, un discorso che abbraccia anche il Benevento.

“La UEFA ha cambiato la fase a gironi della Champions League due anni fa, ha aggiunto più partite. Ma se guardi i numeri in TV, il successo non è lo stesso perché ci sono alcune partite che non interessano. Sta succedendo lo stesso anche nel campionato locale, perché ci sono troppe squadre. Devono far giocare tutti perché hanno bisogno di voti, quindi se Ceferin vuole essere rieletto deve accontentare tutti”, spiega De Laurentiis.

De Laurentiis e le piccole piazze in Serie A

Il patron azzurro, poi, punta il dito sulle piccole realtà: “Non puoi avere squadre di città di 50 mila abitanti. Perché quando la squadra va su Dazn o Sky, da quante persone verrà vista? 3 mila, 4 mila? E le pubblicità? Perché Sky o Dazn devono pagare un sacco di soldi per questo tipo di partite?”. E ancora: “Devi avere… almeno un milione di tifosi. Se ne hai 100 mila o 200 mila, devi essere in un’altra… sezione”. 

The Athletic fa notare che un club come il Sassuolo, che arriva da una città di 40 mila abitanti, si sia guadagnato il suo posto tramite la promozione dalla Serie B, come ha fatto il Napoli, dando anche orgoglio alla propria comunità e alla propria città. E qui la risposta di De Laurentiis descritta da The Athletic: “Ma il Napoli ha 100 milioni di tifosi – è diverso”. 

Un’idea che si avvicina al progetto annunciato della Superlega solo pochi anni fa: “La Francia ha probabilmente 3 grandi squadre, la Germania 4, l’Italia 5: Juventus, Inter, Milan, Napoli e Roma. L’Inghilterra ne ha 5. la Spagna 4. Le metti tutte insieme e crei competizione. Poi prendi le migliori squadre di Serie A rimaste e le migliori di Serie B e crei la nuova Serie A”, spiega De Laurentiis. Un quadro che andrebbe a rivoluzionare completamente il mondo del calcio. E che rischia di spegnere definitivamente la luce su piccole realtà, come il Benevento, che coltivano grandi ambizioni lavorando con proprietà solide e programmazione. In poche parole, l’essenza virtuosa del calcio minacciata, ancora una volta, dai più potenti.

 

Foto: YouTube CBS Sports Golazo

Redazione

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4 mesi fa

Sintomi di paura,per il semplice motivo che abbiamo un presidente migliore di tutti i campionati…. Tranquillo la differenza non viene fatta in base alla popolazione del territorio ma come dice un vecchio proverbio chi ha più polvere spara… Chest è 🟥 vatt corc

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4 mesi fa

Sei la vergogna dei presidenti

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4 mesi fa

I napoletani fingono quando dicono che vorrebbero altre squadre Campane in serie A….la verità è che in A ci vogliono stare solo loro e ci vorrebbero tutti tifosi del Napoli…

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4 mesi fa

De Laurentiis dici stupidaggini

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4 mesi fa

Se non fosse per i Napoletani dovrebbe trovarsi un nuovo lavoro visto che i finanziamenti al cinema sono finiti in fallimento.

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4 mesi fa

Quando uno sport diventa elitario quello che succede è sotto gli occhi di tutti. l’Italia non va al mondiale.. non c’è molto da aggiungere..

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4 mesi fa

Una cosa è ridurre le squadre a 18 in A ,b ed in C a 36 ,altra è togliere il merito , proposta Senza senso

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4 mesi fa

Il calcio mondiale ed internazionale è diventato uno sporco e corrotto affare.
Milioni di persone ne sono consapevoli, ma continuano a seguire partite ed eventi calcistici in genere perchè sono diventati dipendenti patologici, come capita ai drogati, ai ludopatici, ai nicotinomani ed agli alcoolizzati.

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4 mesi fa

De Laurentiis va a girare i film.tu di calcio non ne capisco proprio..

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4 mesi fa

Da napoletano mi dissocio al fatto che tipo un Benevento o qualche altra squadra campana oltre il Napoli non possa gareggiare in massima serie sul fattore di diminuire le squadre al campionato sono d’accordissimo anche perché sarebbero meno partite così potremmo anche evitare le soste è soprattutto limitare i danni ai club con i vari infortuni è per far finire il campionato ad aprile in modo tale tra maggio è giugno far fare i mondiali e gli europei

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