Benevento, Lamesta: “Stiamo vivendo qualcosa di magico, Floro Flores ci ha conquistato”

L'esterno offensivo giallorosso: "Il doppio salto? Con Vigorito tutto è possibile. Ora non vedo l'ora di giocare il derby con l'Avellino"

C’è chi segna, chi illumina la scena e chi riesce a fare entrambe le cose nei momenti decisivi. Davide Lamesta è stato tutto questo: ha trascinato il Benevento a suon di gol (otto) e soprattutto assist (ben 15), ma soprattutto ha dato la costante sensazione di poter cambiare il destino di una partita.

Dietro la promozione in Serie B della Strega c’è anche (o, forse, soprattutto) il suo talento, ma nelle sue dichiarazioni – rilasciate nel corso della trasmissione Il Barbiere, in onda su Espansione TV – emerge soprattutto altro: il peso di un anno difficile alle spalle, la forza del gruppo e quell’alchimia speciale che ha trasformato una squadra ambiziosa in una squadra vincente.

Il percorso

“Bisogna partire dalla scorsa stagione che non è stata vincente. La voglia di vincere c’era pure l’anno passato, ma non ci siamo riusciti; essere arrivato al secondo anno con il Benevento e aver vinto da protagonista è stato un qualcosa di magico. E’ un tassello importante nella mia carriera ed è qualcosa di clamoroso, facendo gol e assist grazie a squadra, mister e alla società che mi ha dato fiducia. Alcune volte mi domando se sia tutto vero, l’ho realizzato dopo la Cavese stando con la mia famiglia e con la mia compagna. Sono passati tanti anni dal sogno di vincere qualcosa in carriera e averlo fatto a Benevento dopo il periodo negativo dell’anno scorso è stato qualcosa di eccezionale. Ringrazio chi mi è stato vicino, lo farò a vita”

Momento chiave

“Ci sono stati più momenti decisivi nel percorso di quest’anno. Uno è sicuramente Bergamo: a fine primo tempo eravamo sotto di due gol nonostante fossimo passati in vantaggio, a inizio ripresa abbiamo accorciato subito e poi abbiamo rimontato alla fine grazie al gol di Pierozzi. E’ stato magico. Poi con il Picerno all’ultimo, sempre con Pierozzi, e un’’altra rimonta alla fine contro il Crotone. Queste tre partite mi hanno segnato, erano un segnale: dovevamo portare a termine ciò che il presidente voleva”

Esonero Auteri

“Eravamo reduci dal 3-0 contro il Foggia con mister Auteri e siamo rimasti un po’ spiazzati, eravamo secondi e ci siamo fatti qualche domanda. Alla fine però non tocca a noi decidere, sono cose che competono alla società e abbiamo accettato il cambio in panchina”

L’arrivo di Floro Flores

“Ha dato anima e gioia, è stato calciatore e ha saputo non toccare gli equilibri. Ci ha fatto sorridere in ogni allenamento, ha sempre dato il massimo. Aver unito tanto il gruppo ha dato il via alla vittoria del campionato. La sua personalità è stata determinante: è’ uno dei fattori che ci ha conquistato, insieme alla schiettezza e all’onestà. Non si è mai nascosto dietro a niente, qualsiasi cosa avesse da dire lo diceva in faccia e in modo diretto. Ci ha trasmesso il suo carisma, ci siamo compattati e abbiamo portato il risultato a casa”

Il presidente Vigorito

“E’ una persona eccezionale, appena vede una squadra di ragazzi che lotta per ciò che ama lui dà il cuore. Vederlo correre in campo alla festa promozione, con l’età che ha… sembrava avesse vent’anni. Vederlo gioire con noi è solo motivo di orgoglio”

Pronto per la B

“Sono una persona che non riesce tanto ad auto-descriversi, lascio sempre la parola agli altri. Nel mio percorso di carriera ho sempre cercato di dare il massimo, so di avere delle qualità e so che la gente si aspetta tanto. Per arrivare in Serie A c’è sempre bisogno del duro lavoro, quando lavori e ci credi ci puoi arrivare. Le qualità, ovviamente, aiutano”

Calci piazzati

“Ci lavoro tanto in settimana. All’inizio ne sbagliavo tanti e cercavo sempre di migliorarmi in allenamento. C’è bisogno anche di fiducia da parte dello staff, non sempre riesci a battere bene corner e punizioni. Quest’anno i miei compagni riuscivano sempre a buttarla dentro quando la mettevo in mezzo”

Gli aneddoti

“Il giocatore simbolo della stagione? Maita. A chi lascerei le chiavi di casa? Per quello che mi ha dato, Scognamillo. La sorpresa del campionato? Mignani. Di chi non farei a meno in Serie B? Dico tutti. Il re della festa promozione? Kouan, è un bel personaggio e ci sono svariati video che circolano che lo testimoniano. L’oggetto simbolo della festa promozione? Non c’è stato un oggetto in particolare scaramantico, è stato il gruppo. La cosa più assurda accaduta in stagione? Ce ne sono state tante, alcune non posso dirle anche se le ho in mente… Tutte le stupidaggini di Scognamillo. Però una volta, oltre a esserci state delle tute scambiate, ci hanno lasciato nudi, solo col pantalone. La partita che non vedo l’ora di giocare? Sicuramente Benevento-Avellino. Il doppio salto si può fare? Sì, con Vigorito sicuro“.

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciobenevento.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

1 Comment
più nuovi
più vecchi più votati
Giuseppe
4 mesi fa

Devi prendere coscienza che sei forte, gioca con grinta e convinzione , ma sereno. Se lo farai puoi sfondare in serie b

Articoli correlati

buzzegoli padella benevento verona
Si giocò il 10 settembre 2016: in campo Padella, Melara, De Falco e anche Buzzegoli,...

In occasione della gara Benevento-Hellas Verona, in programma questa sera, venerdì 11 settembre 2026, con...

Marco Baroni Daniele Buzzegoli Verona
I due hanno condiviso l'esperienza in giallorosso: ora l'ex centrocampista è diventato il vice del...

Altre notizie