Benevento-Cavese, Floro Flores è chiaro: “Sconti a nessuno, c’è un campionato da onorare”

Il tecnico giallorosso: "Dobbiamo abituarci a vincere, anche perché c'è una Supercoppa da conquistare. Farò debuttare Donatiello"

Il Benevento si appresta a vivere un’altra serata da ricordare. Lunedì è in programma il derby con la Cavese, sfida che culminerà con la premiazione ufficiale dei giallorossi per la vittoria del campionato.

Non solo un evento, ma anche una partita da giocare, nonostante sulla promozione in Serie B sia arrivato il sigillo della matematica. Un appuntamento da affrontare al meglio: questo è il messaggio che in conferenza stampa recapita il tecnico giallorosso Antonio Floro Flores.

Assenze a centrocampo

“Valuterò in base alla partita di domani, potrebbe esserci spazio a gara in corso per Del Gaudio, ma dovremo onorare il campionato e stare sul pezzo. Non mi piace perdere nemmeno un’amichevole, figuriamoci una gara di campionato. Sarà una coppia nuova a centrocampo con Kouan e Talia, ma è di qualità. Kouan viene considerato un giocatore di temperamento, ma non ha solo quello. E’ una bella occasione anche per loro che avranno l’opportunità di giocare davanti a una cornice di pubblico importante”

Complimenti

“Ho ricevuto tanti messaggi, da De Rossi a Paolo Cannavaro, così come Marco Borriello, Ciro Ferrara, Buscè e anche personaggi dello spettacolo. Mi ha fatto molto piacere leggere la stima che c’è tra napoletani e beneventani, quella è stata la cosa più piacevole. Il calcio dovrebbe essere questo. Per me è solo un onore e un piacere avere tanta stima da persone del genere. E’ un segno di gratitudine”

Scelte

“Ho chiesto, ma nessuno ha manifestato l’intenzione di tirare il fiato. Ho chiesto a Vannucchi e Scognamillo, ma mi hanno detto che vogliono giocare. Decido io, ma ho chiesto perché magari mentalmente avrebbero potuto avere bisogno. In campo andrà sicuramente la miglior formazione come ogni settimana. Ribadisco che questo campionato l’ha vinto chi ha giocato meno, non è una sviolinata: i vari Borghini, Mignani, Romano, Della Morte, Talia, Kouan, Caldirola sono stati scoperte devastanti. Un ringraziamento particolare va a loro: è una cosa che sento. Manconi nell’ultimo periodo ha giocato meno, ma si è sempre allenato bene e mi ha detto parole importanti ieri quando abbiamo mangiato insieme: ha saputo anteporre l’obiettivo della squadra a quello personale”

Novità tattiche

“Ho pensato a qualche soluzione diversa, però ho troppo rispetto per gli avversari e manderò sempre in campo la miglior formazione. Cambierò qualcosa, anche perché è giusto dare spazio a tutti, ma non vogliamo fare sconti a nessuno, per rispetto di quello che faccio e perché a me non ha mai regalato nessuno. Non c’è rilassatezza, è giusto aver festeggiato, ma subito i ragazzi sono andati forte da quando hanno ripreso ad allenarsi. Ognuno ora ha ambizioni personali e anche questo va rispettato”

Staff

“Io quando sono arrivato ho visto che c’era qualche problemino tra di loro, ho cercato di risolverli dando a ognuno il proprio compito. Si è creato un rapporto spettacolare, almeno una volta a settimana stiamo a cena insieme. Se qualcuno mi ha proposto qualcosa, l’ho messo in pratica, perché mi fido del mio staff che considero una famiglia. Mi sono complimentato con loro. Io e il mio secondo siamo due giovani, dobbiamo fare tanta strada. Ai vari Monticciolo, De Falco, ai prof, i match analyst, ci hanno dato una grossa mano nell’inserirci con la loro disponibilità. Monticciolo è stata una grande scoperta per me, si è occupato della fase difensiva e delle palle inattive, con risultati straordinari. Anche a loro ho chiesto di darci una grossa mano e l’hanno fatto: ci siamo sempre detti tutto in faccia, con trasparenza. Oggi posso solo ringraziare ognuno di loro, ho stima e fiducia in tutti”

Caldirola

“Martedì torna ad allenarsi con la mascherina protettiva e per la prossima ci sarà. E’ stato un peccato, perché sta bene, è un grande professionista e ha dato una grossa mano da leader vero. Si vede che è un giocatore di categoria importante, è venuto, si è messo a disposizione per il bene della squadra e del gruppo. Dispiace che non averlo avuto per queste due partite, ma purtroppo ha avuto questo incidente di percorso”

Supercoppa

“E’ un altro campionato, c’è in palio la medaglia d’oro e io la vorrei. Perché vincere è bello, la squadra sa quello che penso. Dobbiamo abituarci a vincere, perché la società è quello che vuole e ci ha costruito una squadra per poterlo fare. Questo gruppo non ha mollato di un centimetro da quando sono arrivato e non credo lo faccia ora: vogliamo continuare con questo passo e con questa intensità. Giusto festeggiare perché è stato un percorso impegnativo, senza alcuna pausa, però l’emozione ci ha ripagato di tutto”

Obiettivi

“Adesso ci sono degli obiettivi personali e anche di squadra perché vogliamo ottenere il massimo dei punti. Non voglio egoismi, non voglio vedere leggerezze, perché c’è un campionato da rispettare e perché dobbiamo arrivare al meglio alla Supercoppa”.

Serie B

“Guardo tutte le partite quando posso, dal vivo ti fai altre idee e ieri ero allo stadio a vedere Frosinone-Palermo, due squadre di livello. Non ho cominciato oggi a guardare la Serie B, così come guardo anche la Serie A perché l’obiettivo è quello”

Imbattibilità interna

“Ci teniamo, così come alla miglior difesa del campionato e a portare i nostri attaccanti a vincere la classifica marcatori”

Esposito e Sena

“Penso che ci sarà spazio anche per loro, perché se lo meritano, hanno lavorato in silenzio ed è giusto dare una possibilità anche a loro. Non è un contentino, ma un merito che si sono guadagnati sul campo”

Crescita singoli

“Durante il viaggio per andare a vedere Frosinone-Palermo abbiamo parlato proprio della crescita dei giocatori. Scognamillo, Vannucchi, Salvemini, Tumminello sono stati al top, ma i vari Saio, Mignani, Della Morte, Romano che è un giocatore straordinario. In questi mesi anche io mi sento migliorato nei rapporti e nella gestione”

Primavera

“Verrà con noi anche Donatiello che viene da un anno e mezzo particolarmente travagliato. Lo farò debuttare, questo lo garantisco, non per quello che ha passato, ma perché è un giocatore straordinario. Il ringraziamento va anche ai ragazzi della Primavera”

Vivere la città

“Penso che gli allenatori debbano vivere nel posto in cui lavorano perché devono scoprire quello che la gente vuole, il loro pensiero, l’umore della città. Spesso possono arrivare spunti interessanti, anche dai social. A volte le critiche servono, soprattutto per chi come me ha tanta voglia di imparare. Basta non andare sul personale. Io vivo di emozioni, vedere tutta la gente allo stadio, che mi scrive per ringraziarmi, sono emozioni forti”.

 

Redazione

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6 Commenti
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4 mesi fa

💛❤️💛❤️💛❤️💛

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5 mesi fa

Dobbiamo vincere e convincere. È una questione di mentalità, come Flores insegna

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5 mesi fa

Fine alla fine, mazzate per tutti

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5 mesi fa

No sconti a nessuno

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5 mesi fa

Vabbene sono d’accordo

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5 mesi fa

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