Una delle partite che ha cambiato in maniera decisa il destino del girone C di Serie C: il derby Benevento-Salernitana dell’andata ĆØ stata la gara che ha assicurato due diverse sfumature alle stagioni delle squadre campane. Per l’ascesa dei giallorossi, a partire da quella notte storica del “Vigorito”. E per il crollo fragoroso dei granata, ridimensionati proprio dal match che ha visto emergere, con tutto il suo strapotere, la squadra di Floro Flores.
Il derby-svolta di Benevento e Salernitana
Contro la Salernitana un match che ha cambiato profondamente il destino del Benevento. Dalla sfida dell’andata, Floro Flores ha scelto di adottare il suo 4-2-3-1 per la prima volta nella sua gestione, senza più lasciarlo. Una scelta apparentemente azzardata ma che si ĆØ rivelata vincente. Pur lasciando, nel primo appuntamento con il nuovo modulo, qualche particolare ancora da perfezionare. Come la ricerca di un equilibrio poi raggiunto col tempo, grazie anche all’abnegazione delle sue pedine, che ha permesso alla Strega di spiccare il volo in classifica durante la stagione, una vittoria dopo l’altra.
Ć iniziata al “Vigorito” contro la Salernitana la rinascita del Benevento, verso il suo traguardo più bello. Una partita che ha permesso alla Strega di annusare le sue consapevolezze e di sfruttarle in campo e in settimana per avvicinare la meta, un ostacolo alla volta. Ma ĆØ iniziata soprattutto in quello stesso stadio la caduta dei granata di Giuseppe Raffaele, il tecnico arrivato in estate dall’Audace Cerignola per cercare di riaccompagnare la Bersagliera in Serie B.
Il crollo granata
I cinque schiaffi del “Vigorito” arrivati sul volto della Salernitana hanno spento definitivamente l’energia dei granata, incapaci di reagire in campionato con una serie di risultati convincenti per classifica e morale. Solo 4 vittorie conquistate in 9 partite, appesantite da pareggi pesanti e soprattutto dalle sconfitte più dolorose, contro Siracusa e Cerignola, che hanno di fatto estromesso i granata dalla corsa per il primo posto, affidata a Benevento e Catania. Un peso imponente sulle spalle della Salernitana che ha scelto di ripartire da Serse Cosmi per provare a restituire entusiasmo e positivitĆ al suo finale di stagione, passando dai playoff.
E che ritroverĆ sulla sua strada all’Arechi proprio quel Benevento dell’andata, costruito con lo stesso modulo e gli stessi protagonisti: grazie a quella svolta, decisiva, la Strega ha messo le mani sul campionato.
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