Il retroscena di Tumminello sul suo trasferimento al Benevento: “Si potrebbe scrivere un libro”

L'attaccante giallorosso: "Sorpreso dalla passione di Vigorito: a Bergamo piangeva. Floro Flores farà grandi cose in carriera. I tifosi? Mi auguro di vedere sempre lo stadio pieno"

Non solo Francesco Salvemini. Anche Marco Tumminello ha fatto il punto della situazione in casa Benevento, dopo la vittoria conquistata contro il Foggia.

La prestazione non è stata brillantissima – ha ammesso l’attaccante giallorosso nel corso di Ottogol -, ma dopo 32 partite un calo ci può stare. Sarebbe bello vincere sempre 5-0, ma non è possibile, anche perché nel girone di ritorno le cose si complicano per tutti. Abbiamo vinto ed è ciò che conta. La sofferenza ci sta, l’importante è continuare a far punti, giocando sempre da squadra. Siamo comunque contenti di quanto fatto domenica”.

L’attacco

“Siamo un reparto completo. Contro il Sorrento ha segnato Salvemini, col Foggia è toccato a me. Siamo a un passo dal sogno e non possiamo mollare, ma non ci fermeremo nemmeno dopo perché non vogliamo regalare niente a nessuno. Davanti c’è sana competizione, tutti danno il massimo, anche chi entra a gara in corso”

Intesa con Salvemini

“E’ un giocatore formidabile e lo si nota anche quando non segna, perché fa un lavoro di reparto incredibile: è un punto di riferimento importante, perché quando non segna, aiuta a far segnare. Anche contro il Foggia, ha portato via un uomo e mi ha facilitato il compito in occasione del gol. Non è un solo un attaccante d’area di rigore, perché anche sul piano della qualità è un giocatore importante. Fuori dal campo, mi ci trovo benissimo, anche se a volte è un po’ pazzo…”

La gara della svolta

“Dico Picerno, senza dubbi. Perché dopo aver sbagliato un rigore al 90′, qualsiasi altra squadra sarebbe morta. Invece abbiamo reagito e l’abbiamo portata a casa all’ultimo assalto. Un pareggio non sarebbe stata una disfatta, ma la vittoria ci ha permesso sicuramente di svoltare”

Ruolo da trequartista

“E’ un ruolo che mi permette di svariare molto, con Salvemini ci alterniamo. In questa posizione ho giocato anche l’anno scorso a Crotone, mi trovo bene”

Il trasferimento in giallorosso

“Si potrebbe scrivere un libro su ciò che è accaduto in quei due mesi. Sono stati strani. Decido di operarmi all’ernia dello sportivo dopo i play off col Vicenza e  quando nasce la trattativa con il Benevento, informiamo della cosa il presidente Vigorito. Vengo a vedere l’amichevole con l’Equipe Campania, ci sediamo nella stanza del presidente e parliamo anche con il dottore. Ne viene fuori un quadro clinico diverso, perché secondo loro sarebbero serviti 3-4 mesi per tornare in campo, mentre io sapevo che sarebbero bastati 45 giorni. Sono tornato a Crotone, ma a fine agosto non mi fanno giocare perché sarei dovuto andare al Brescia. Era tutto fatto, avevo anche sostenuto le visite mediche ed ero al ‘Rigamonti’. A quel punto mi arriva la telefonata di Vigorito e decido di raggiungere il direttore a Milano, per fare tutto in fretta: il contratto è stato depositato alle 19.54. La cosa brutta è stata andarmene via dal ‘Vigorito’ quel 23 luglio, quando la prima trattativa è saltata: lì mi è caduto il mondo addosso, perché ero consapevole di aver perso un’occasione importante. Fortuna che poi è andato tutto bene”

Rapporto con Vigorito

“Sono rimasto sorpreso per l’attaccamento e la passione che mette. Presidenti così non ne ho mai visti: viene a farsi tutte le trasferte. A Bergamo piangeva per l’emozione e obiettivamente è una cosa che ci ha inorgoglito”.

Floro Flores

“Ha portato chiarezza e confronto con i giocatori. Lui ci ha aiutato e noi abbiamo aiutato lui. Ci ha trasmesso le cose in modo sereno e tranquillo, ma ha dimostrato di essere anche un grande motivatore, perché sa farti stare sul pezzo. Ha fatto un lavoro mentale importante: la squadra aveva già qualità, ma lui ha toccato i punti giusti. Avrà un cammino molto lungo“.

I tifosi

“Peccato che a Monopoli non potranno esserci. Abbiamo creato qualcosa di magico ed è sempre bello vedere lo stadio pieno, spero vengano in tanti in queste ultime partite in casa siccome ce ne mancano tre“.

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