Un’esultanza che ĆØ diventata iconica nella carriera di Filippo Falco e che ha scritto un piccolo pezzo di storia con il Benevento in un’annata straordinaria. Che ricordi nel 2016/2017 con la maglia della Strega per il ‘Messi del Salento’. L’attaccante classe ’92, nel corso di un’intervista al podcast Shot Sports, ha ricordato la sua parentesi nel Sannio e un aneddoto molto particolare legato alla sua esultanza.
Falco, il Benevento e l’esultanza
“Esultanze in carriera ne ho fatte diverse. A Benevento mi sono anche tatuato un Pokemon, Lickitung, perchĆ© quando esultavo sotto la curva facevo la linguaccia. Allora la Curva ha iniziato a chiamarmi Lickitung e me lo sono tatuato. Poi ha portato anche bene perchĆ© siamo andati in Serie A quell’anno, ĆØ stata una cavalcata fantastica. Dopo 80 anni il Benevento ĆØ andato in Serie B e in 10 mesi siamo andati in A, abbiamo fatto la storia”, racconta Falco.
Nella stagione 2016/2017 l’attaccante pugliese ha collezionato 36 presenze con la maglia della strega tra Serie B e Coppa Italia, considerando anche i playoff, mettendo a segno 6 gol. I primi contro Carpi e Verona, nelle prime 3 giornate, poi le firme contro Brescia e ancora Carpi, al ritorno. Fino alle esultanze contro l’Avellino, pesantissima per la vittoria del derby, e il Pisa, all’ultima di regular season. Un campionato che ha scritto la storia del Benevento in cui anche Filippo Falco, seppur in una sola stagione, ha lasciato il segno.
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