La lezione di Floro Flores: Della Morte e il valore dell’umiltà nel suo Benevento

Il tecnico giallorosso sintetizza il valore più importante della sua squadra e 'premia' l'ex Vicenza

Benevento Floro Flores

Il valore dell’umiltà sopra ogni cosa: Antonio Floro Flores volge lo sguardo al Potenza, prossimo avversario del Benevento, senza curarsi di ciò che ci sarà dopo, com’è giusto che sia. Un ostacolo alla volta per avvicinare il traguardo, lavorando di squadra agli obiettivi che il campionato impone sulla propria strada. Ma c’è un particolare emerso nella conferenza stampa di vigilia del tecnico giallorosso, quello messo al centro dello spogliatoio sannita in questa corsa, a perdifiato, verso la Serie B.

Quel dettaglio è l’umiltà. Un concetto spesso evidenziato da Floro Flores nei suoi discorsi su squadra, momento e situazioni ma che risuona, questa volta, ancor più forte. Perché prima delle riflessioni rivolte allo scontro diretto con il Catania c’è un’altra partita da vincere che non va sottovalutata. Contro un avversario che in casa in questo campionato non ha mai perso e che ha dimostrato di poter lottare per traguardi importanti: “Come si racconta questo avversario? Ai ragazzi ho detto solo che dobbiamo vincere, non c’è altro. Non si racconta come si vince una partita, si va e si vince: con voglia, carisma, rispetto per l’avversario. Il Potenza è stato costruito per un campionato di vertice: per me vale il Catania. Siamo stupidi se pensiamo di andare lì e sottovalutare l’avversario”. 

L’umiltà per Floro Flores nel suo Benevento

Ed emerge proprio qui il concetto dell’umiltà, spesso evidenziato da Floro Flores: “Spesso usiamo la parola umiltà, ma è una linea sottile: è così sottile quella parola perché dentro c’è il rischio di essere presuntuosi, arroganti. Il 100% dell’essere umano usa quella parola ma non sa il significato qual è, e dato che penso di aver sempre messo l’umiltà davanti a tutto nella mia vita ho cercato di trasmettere gli stessi principi ai miei giocatori. Umiltà per chi abbiamo di fronte, e questa deve essere la nostra base. Umiltà vuol dire mettersi a disposizione dei propri compagni, e questa squadra non è mai mancata su questo punto. E faccio affidamento proprio su questo”. 

Un discorso che abbraccia tutto il Benevento e che sfiora anche uno dei prossimi protagonisti del match, Matteo Della Morte. L’ex Vicenza ha trovato poco spazio in questa stagione ma è riuscito comunque a lasciare il segno tra le idee dell’allenatore. Seguendo la strada migliore tra le possibili, quella dell’umiltà e del sacrificio: “Nella vita ho imparato ad apprezzare chi sta zitto, chi non parla e corre. Non amo la gente che parla tanto e non corre perché dopo quando arriva il momento in cui giochi e non fai quello che devi fare un allenatore non verrà mai a dirti ‘Hai visto?’, non lo farà”.

“Lui non dice mai una parola, corre sempre, si allena sempre bene, anche se gli girano le scatole. Io amo queste persone qua, rispetto queste persone qua perché so cosa vuol dire soffrire, aspettare l’occasione. E non giudicherò l’uomo e il giocatore solo per l’occasione. Rappresenta alla lettera cos’è il calcio per me”, conclude Floro Flores. Un’investitura che arriva direttamente dall’allenatore giallorosso, senza patemi né proclami: l’umiltà alla base di tutto per raggiungere i risultati.

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciobenevento.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

1 Comment
più nuovi
più vecchi più votati
danilo
6 mesi fa

La pesantissima assenza di Simonetti ti porta Floro a cercare il suo sostituto per questo finale di campionato decisivo. Falliti gli esperimenti Kouan e Manconi ti auguro di aver ragione con Della Morte. Avanti Strega!

Articoli correlati

Siatounis Scognamillo infortunio
Un dato che rimanda alla gestione delle energie e alla lucidità con cui i giallorossi...
Dopo un'estate complicata, il portiere giallorosso si è ripreso un posto da protagonista...
Marco Tumminello a terra
Le nuove regole hanno aumentato il tempo effettivo in queste prime tre giornate: quel minuto...

Altre notizie