La pesante penalizzazione subita rischia di essere solo l’ultimo dei problemi per un Siracusa in piena crisi societaria. Il club siciliano, infatti, continua ad avere problemi a portare avanti l’ordinaria amministrazione.
Al punto tale che il prossimo match con la Casertana è stato a un passo dall’essere giocato con le porte dello stadio ‘De Simone’ chiuse ai tifosi. Mancava la liquidità necessaria per sostenere i costi minimi richiesti per disputare una gara con il pubblico. Sono i costi che ogni società deve affrontare, che servono per coprire le spese di steward, Vigili del Fuoco, servizi di pulizia e tutte le altre voci legate alla sicurezza dell’evento.
Alla fine, la situazione si è sbloccata solo al fotofinish, poche ore prima della riunione del Gos convocata in Prefettura: preso atto che le criticità sono state risolte, è stato dato il via libera alla messa in vendita dei tagliandi, a tre giorni dal match con la Casertana.
Ma il problema resta e in vista delle prossime trasferte tiene in apprensione tutto l’ambiente, anche perché il patron Ricci continua a non fare passi concreti. L’amministrazione comunale sta provando a facilitare il passaggio di quote societarie, ma è una corsa contro il tempo.


