Undici metri di gioia purissima spingono il Benevento sempre più su. Il calcio di rigore trasformato da Tumminello ad Altamura ha dato modo ai giallorossi di completare la quarta rimonta nelle ultime sei partite e di raggiungere quota 64 punti. Un’altra gara batticuore per gli uomini di Floro Flores, che pure sembrando in totale controllo del match si sono ritrovati nuovamente – e sorprendentemente – sotto nel punteggio.
Tenacia, cuore e qualità hanno poi riportato la sfida sui binari giusti, ma non era scontato che accadesse. Anche contro il Latina, nel turno precedente, la differenza era apparsa abissale, eppure Lamesta e compagni non trovarono il modo di ribaltare la situazione. In Puglia c’è stato da lottare contro la statistica (i padroni di casa figurano tuttora tra le formazioni più in forma del campionato) e un forse anche contro la cabala, in quanto storicamente un esodo di tifosi così massiccio non ha sempre fatto il paio con giornate da ricordare. Il Benevento è stato più forte di tutto ancora una volta: della pressione, della situazione sfavorevole e degli avversari. Si è preso ciò che voleva e ha puntato subito il mirino sul prossimo delicato ciclo di sfide che è alle porte, un trittico che potrebbe valere l’intera stagione.
Oltre all’ingresso in doppia cifra di Tumminello, che ha raggiunto Manconi a quota 10 reti, da sottolineare la magia di Prisco, che ha lasciato tutti a bocca aperta. Una rovesciata che ha dato il via alla riscossa di capitan Maita e compagni, trascinati da un tifo da pelle d’oca verso l’ennesima impresa di un campionato fin qui quasi perfetto. Floro Flores gongola ma tiene tutti sull’attenti. Sorride per i tre punti e allo stesso tempo sottolinea cosa non va: “Non mi piace andare in svantaggio, sta accadendo troppe volte. E’ un aspetto che è necessario migliorare se vogliamo realizzare il nostro obiettivo”.
Intanto il passo sostenuto della Strega un po’ di selezione la sta facendo. Nella corsa al primato sembra aver alzato definitivamente bandiera bianca la Salernitana, stesa all’Arechi dal Monopoli, corsaro grazie a un meraviglioso gol da centrocampo di Scipioni. Resiste il Catania, ma deve ringraziare Marchisano, che sbaglia un gol praticamente fatto al 97’ e condanna il Giugliano alla sconfitta in Sicilia. Un errore clamoroso che tiene il duello apertissimo alla vigilia della settimana che porterà all’ennesimo tour de force. Il Catania affronterà in rapida successione Salernitana e Benevento in trasferta, per poi chiudere in casa con la Casertana. Il Benevento – a cavallo della sfida clou con gli etnei – se la vedrà prima in trasferta con il Potenza (che in casa non ha mai perso) e poi con il Sorrento. Superare questo periodo a testa alta darebbe sicuramente più sostanza al sogno chiamato serie B.
Francesco Carluccio



Le prossime 2 decideranno il 50 per cento, le altre 8 l’ altro 50 per 100, Forza Strega non mollare, vicini al traguardo, chi rincorre deve preoccuparsi, noi dobbiamo gestire bene ed intelligentemente il vantaggio accumulato.