Il Siracusa ha rispettato solo parzialmente la scadenza del 16 febbraio. Il club siciliano ha pagato gli stipendi ai tesserati, ma non è riuscito a versare ritenute e contributi, cosa che porterà a un nuovo deferimento, ma non all’esclusione dal campionato perché la società che fa capo al patron Ricci ha saldato per tempo tutti gli arretrati.
Non sono stati versati, invece, i contributi relativi ai mesi di novembre e dicembre. Dunque, pur evitando l’estromissione anticipata dal campionato, salvando così il titolo sportivo, il Siracusa in questo modo ha comunque compromesso la corsa salvezza. Con questo nuovo inadempimento, infatti, per il club siciliano entro la fine del mese arriverà un nuovo deferimento, con conseguente penalizzazione.
Che andrà ad aggiungersi a una prima decurtazione di punti in arrivo il prossimo 26 febbraio, quando si celebrerà l’udienza per il mancato rispetto della scadenza del 16 dicembre. In totale, i punti di penalizzazione potrebbero essere almeno dieci: è chiaro che, in tal caso, il destino della squadra di Turati sarebbe segnato.



Mi dispiace per i tifosi aretusei, ma le regole sono regole, perlomeno finirete con dignità il campionato e questo vi fa onore. Le proprietà malsane sono la rovina del calcio vero, vi auguro un presto ritorno nel professionismo.
Non guardare gli altri ma solo a casa nostra
Anch il trapani si salverà
dispiace per loro , non meritano di retrocedere. Ma l’importante è che non vengano esclusi !!