Quarto allenatore stagionale per il Foggia che, dopo le dimissioni di Vincenzo Cangelosi, ha deciso di affidare la panchina a Michele Pazienza che torna così in rossonero, dove ha iniziato la sua carriera da calciatore.
L’ex Benevento dovrà portare a termine una missione salvezza piuttosto complicata, visto l’ultimo posto in classifica e un ritardo di sei punti da quella quindicesima piazza che a fine stagione varrebbe la permanenza in categoria, senza passare dai play out. Il Foggia ha puntato su Pazienza che pure è reduce da tre esperienze disastrose, terminate tutte con altrettanti esoneri: due sono arrivati nella passata stagione, prima dall’Avellino e poi dal Benevento; l’altro invece è arrivato nel campionato in corso, a novembre, quando la Torres ha deciso di dargli il benservito, visti i risultati decisamente al di sotto delle aspettative.
Il Foggia evidentemente ha scelto Pazienza non solo per una questione territoriale – essendo originario di San Severo -, ma anche perché i dirigenti ne hanno apprezzato le capacità nel corso dell’esperienza alla guida dell’Audace Cerignola, una splendida cavalcata partita dalla Serie D e conclusasi a un passo dalla fase finale dei play off per accedere in Serie B (venne eliminato proprio dal Foggia). Pazienza ha risolto il contratto con la Torres e ha firmato un accordo fino al 30 giugno 2027 con i rossoneri. Il prossimo 15 marzo tornerà da avversario al ‘Vigorito’ per affrontare il Benevento.



Ironia della sorte: assunto lo stesso giorno dell’esonero di Biancolino.