Il Catania riapre le porte di casa per provare a cambiare marcia e riavvicinarsi alla Strega. Gli etnei sono attesi da due sfide casalinghe nel giro di quattro giorni, match che anticiperanno la doppia trasferta di Salerno e Benevento.
Si partirĆ oggi 18 febbraio alle 20.30, quando al āMassiminoā si recupererĆ il derby con il Trapani (mentre domenica arriverĆ il Giugliano), rinviato due volte per via delle feste agatine che hanno interessato il capoluogo siciliano fino al 6 febbraio.
La gara diventa lāoccasione per ridurre il ritardo sulla capolista, attualmente di otto punti: ĆØ evidente che solo un successo potrebbe ridare speranza alla formazione di Toscano; qualsiasi altro risultato invece potrebbe suonare quasi come una resa per gli etnei. Che proveranno a tenere aperto il discorso per il primo posto affidandosi alla solita impostazione tattica.
Il Catania dovrĆ fare a meno dei lungodegenti Di Gennaro, Aloi e Cicerelli, deve valutare le condizioni di Di Noia e Bruzzaniti – il primo out per il derby con il Siracusa per un affaticamento, il secondo invece uscito anzitempo -, ma può sorridere almeno per i rientri di Corbari e Lunetta che hanno scontato il rispettivo turno di squalifica. Toscano confermerĆ il 3-4-2-1 e potrebbe riaffidarsi a Forte come riferimento avanzato, con alle sue spalle DāAusilio e Jimenez, anche se la candidatura di Lunetta ĆØ da tenere in forte considerazione.
Da parte sua, il Trapani si presenta allāappuntamento del āMassiminoā con tutti gli uomini a disposizione, eccezion fatta per Vazquez e Ciuferri. Rientra lāex giallorosso Benedetti – che ha scontato la giornata di squalifica comminatagli dopo il rosso rimediato contro il Benevento – che potrebbe ritrovare una maglia da titolare: ĆØ cosƬ che la formazione di Aronica spera di interrompere in qualche modo la striscia di tre sconfitte consecutive e rilanciare le proprie ambizioni in chiave salvezza.


