Altro che mezzo passo falso: il Benevento consolida il primato

I risultati delle concorrenti impreziosiscono il punto raccolto contro il Latina: alla Strega va bene così. Nel finale è mancata la lucidità per provare a completare la rimonta

Non è un punto che appaga e nemmeno che scalda il cuore, ma è un pari che pesa. Quel velo di delusione che si era incollato all’anima del Benevento al termine del match con il Latina, è stato spazzato via qualche ora più tardi, quando il risultato del Catania (fermato sull’1-1 dal Siracusa) ha trasformato quella che poteva sembrare una frenata in un altro passo avanti verso il traguardo.

Insomma, anche la 27esima giornata di campionato si può archiviare con un sorriso, sebbene la Strega abbia dovuto rinunciare al buon proposito di raccogliere la sesta vittoria di fila e la tredicesima in 14 partite giocate tra le mura amiche. Poco male, perché a dare un peso diverso al pari raccolto contro i pontini ci pensa la classifica, con il Benevento che continua a tenere tutti a distanza, aumentando così la pressione sulla principale concorrente, quel Catania che mercoledì dovrà recuperare il derby contro il Trapani sapendo di non potersi permettere altre frenate: sarà una sfida da dentro o fuori per la squadra di Toscano.

Inutile dire di non guardare gli avversari: conta anche ciò che fanno le principali antagoniste, tanto è vero che a impreziosire il punto conquistato dalla truppa di Floro Flores è proprio il mezzo passo falso degli etnei. Che non vincono da quasi un mese e hanno portato a casa solo due pareggi nelle ultime tre partite. Al contrario, i numeri del Benevento continuano a essere sbalorditivi: 35 punti conquistati in 14 gare disputate nella gestione del tecnico napoletano – la media di 2,5 a partita -, dodicesimo risultato utile consecutivo e un’imbattibilità che va avanti ormai da tre mesi. Di fronte a un rendimento simile, è inutile dissertare sull’estetica del calcio, sulle scelte dell’allenatore e sugli alti e bassi dei bioritmi: sono i fatti a incensare questa squadra.

Alla quale, anche nella sfida contro il Latina non si può rimproverare nulla sul piano dell’atteggiamento. La rimonta stavolta è riuscita a metà e a incidere c’è stato anche il fattore stanchezza. Più mentale che fisica, perché l’impressione avuta è che nel finale sia mancata quella lucidità che ha permesso di ribaltare Crotone, Siracusa e Atalanta Under 23 in rapida successione e di battere all’ultimo assalto il Picerno. Fisiologico, per un gruppo che ha dovuto affrontare settimane impegnative – rese ancora più complicate da viaggi ‘impossibili’ – e che nonostante tutto ha sempre mantenuto grande senso del controllo, rimanendo sempre aggrappato alle proprie certezze. Sono questi i segnali che lasciano ben sperare.

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1 mese fa

Peccato una vittoria avrebbe permesso di allungare ancora di più ma vabbene lo stesso dai

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1 mese fa

Un po’ di stanchezza ci sta.

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