Esagera, festeggia, attende e vola via. Il Benevento lascia la Sicilia con un sorriso smagliante e allunga in classifica ai danni del Catania. Il 5-0 rifilato al Trapani acquisisce ancora più valore poche ore più tardi, quando sull’altro versante dell’isola, al Massimino, il Catania pareggia in casa con il Cerignola. I punti che separano la Strega capolista e gli etnei ora sono 8, ma la squadra di Toscano ha una gara in meno. Pur vincendola, sarebbe a cinque lunghezze dai sanniti di Floro Flores, che potrebbero aver scavato un solco importante in questo turno infrasettimanale di inizio febbraio.
Il turnover varato dal tecnico partenopeo non ha inficiato sulla resa. I sanniti non hanno risentito dei cambi registrati in ogni zona del campo, entrando subito in partita con l’atteggiamento giusto e mostrando la solita ferocia. Caldirola, Ceresoli, Talia, Carfora e Tumminello – tutti inizialmente in panchina nella precedente uscita con il Picerno – hanno risposto con una prestazione solida e affidabile. Le distanze tra i reparti sono state ben coperte e l’indice di pericolosità non si è abbassato, al punto che al 19′ la pratica risultava già chiusa grazie all’opportunismo di Tumminello e alla perla di Manconi su calcio piazzato. Le velleità dei padroni di casa si sono spente definitivamente dopo l’espulsione diretta di Benedetti, che ha dato il via libera alla goleada giallorossa, completata nella ripresa dal rigore di Tumminello e dalla doppietta di Mignani.
I numeri del Benevento, dopo 26 giornate, sono impressionanti. Sessanta punti conquistati, miglior rendimento esterno (a tal proposito sembrano lontanissimi i tempi del mal di trasferta) e 59 gol realizzati in totale. Stando a queste cifre, è come se ogni marcatura della Strega valesse un punto. Cinque le vittorie consecutive di una squadra che dal derby con la Salernitana del primo dicembre scorso ha inanellato una serie di undici risultati utili (dieci successi e un solo pareggio, contro la Casertana al Pinto). Le penalizzazioni che stravolgono ormai atavicamente i campionati di serie C rendono arduo persino il compito di tracciare un parallelismo con la scorsa annata, ma ci proviamo ugualmente. Allo stesso punto del campionato, una stagione fa, il Benevento aveva conquistato sul campo 46 punti (sei gli furono sottratti a causa delle esclusioni di Turris e Taranto, squadre contro cui aveva vinto), quattordici in meno rispetto al torneo in corso. E’ come se il Benevento 2025/26 avesse giocato e vinto quasi cinque gare in più rispetto alla passata stagione, uno sproposito.
Il segreto, come ha precisato Floro Flores, è nella testa dei giocatori. Chi gioca meno incide al pari degli altri, e questo accade in tutti i settori del campo. Scosso dalla perdita per infortunio di Simonetti, il Benevento ha retto l’urto con Carfora. Romano e Ceresoli sono risultati intercambiabili, Talia non ha fatto rimpiangere Prisco, e poi c’è un attacco che non si ferma più. Manconi è il primo a raggiungere la doppia cifra, ma alle sue spalle Salvemini (9) Tumminello (8) e Lamesta (8) ambiscono allo stesso traguardo. Senza dimenticare Mignani, che nonostante lo scarso minutaggio è riuscito a bucare 6 volte le difese avversarie viaggiando alla spaventosa media di un gol ogni 79 minuti.
A dodici giornate dalla fine, con tante curve ancora da percorrere, il Benevento si trova in una situazione privilegiata, consapevole che essere rincorsi e avere la testa leggera è decisamente meglio che rincorrere rischiando di logorarsi. Sabato, nel giorno di San Valentino, al Vigorito arriverà un Latina a caccia di punti importanti in chiave salvezza. Affrontarlo in uno stadio pieno sarebbe il modo più bello per suggellare un amore che anche nella lontana Trapani è stato vissuto intensamente.
Francesco Carluccio



Pronti a salire sul carro, si e no avrete visto 2-3 partite quest’ anno, il campionato è ormai finito, in casa mancano 6 partite, fra poco fate le file interminabili ed ammazzatevi per i biglietti, è il solito disco che suona a parte gli irriducibili sempre presenti.
Già lo avevo detto prima della partita con il Siracusa, ma la risposta è stata un flop, purtroppo Benevento ed i suoi tifosi occasionali come in passato rispondono solo quando devono salire sul carro dei vincitori, quindi prossimamente tutti saranno tifosi del Benevento, è la storia di questa città purtroppo, fatevelo dire da chi ha assistito per decenni a questa situazione aldila’ della categoria, basta informarsi del Benevento-Avigliano 2-1 campionato vinto nel campionato Interregionale, 18000 spettatori, incredibile. Viva i sempre presenti come me aldila’ della categoria e degli eventi, ma solo per amore della maglia giallorossa.
-8 che con eventuale esclusione di Trapani e Siracusa potrebbe diventare -1
Col contraccolpo psicologico il Catania diventerebbe super favorito… Andiamoci cauti con entusiasmo, il passato insegna