Svolta sulla panchina del Foggia: il club rossonero ha esonerato l’allenatore Enrico Barilari, al suo posto arriva Vincenzo Cangelosi. Fatale per l’ormai ex tecnico dei satanelli la brutta sconfitta arrivata sul campo della Casertana nel pomeriggio di ieri, un risultato che ha spinto la dirigenza dei pugliesi a optare per il cambio in panchina.
Ma non solo, perchĆ© oltre a Cangelosi arriverĆ anche Giovanni Bucaro nel ruolo di vice allenatore e Peppino Pavone, direttore sportivo simbolo del ‘Foggia dei Miracoli’. Una vera e propria svolta per la societĆ rossonera a caccia di punti pesantissimi per la salvezza: al momento i satanelli sono al penultimo posto in classifica con 22 punti, uno in più del Giugliano che ha accorciato le distanze in questa ultima giornata di campionato. La zona salvezza dista al momento 3 lunghezze ma con Cavese, Picerno e Siracusa si preannuncia una battaglia che durerĆ fino all’ultimo secondo di questa stagione.
Nel postpartita di Casertana-Foggia, il tecnico dei rossoneri Barilari aveva parlato, con grande onestĆ , del rischio esonero: “Mi sento in discussione? Penso sia una domanda lecita, non cāĆØ da esserne offesi. Credo che siamo tutti in discussione, a cominciare da me. In questa situazione di classifica e dopo tre sconfitte di fila ogni decisione della societĆ sarebbe legittima. Secondo me però oggi abbiamo fatto una buona partita ma con tre errori madornali”, l’analisi del tecnico Barilari. Attesa per l’annuncio ufficiale del club rossonero: sarĆ Cangelosi il nuovo allenatore del Foggia.
Il Foggia incontrerĆ il Benevento in campionato il prossimo 15 marzo al “Vigorito”, tra le gare contro Potenza e Cavese. All’andata, il successo dello “Zaccheria” si rivelò come l’ultima gara di Auteri da allenatore del Benevento prima dell’esonero e della scelta di Floro Flores.



Barilari aveva fatto molto bene, dando una fisionomia al Foggia, carente da anni sotto questo aspetto. Cangelosi davvero scarsissimo, monocorde, incapace di leggere le partite e di valorizzare i calciatori. Davvero una pessima scelta della nuova giovane societĆ dauna
Ć sempre l’allenatore che paga