Oltre alla situazione del Trapani, nel girone C di Serie C bisogna tenere d’occhio anche quella del Siracusa. Pure per gli aretusei, è arrivato un rinvio della discussione davanti al Tribunale federale nazionale, inizialmente prevista per lo scorso 22 gennaio.
A spiegarne i motivi è stato l’avvocato Edoardo Chiacchio: “Poiché il presidente del Siracusa in questo momento è negli Usa e ci teneva a esporre personalmente le ragioni che non lo hanno portato ad adempiere alle scadenze del 16 dicembre, abbiamo chiesto e ottenuto il rinvio. Il Tfn ha disposto che il procedimento verrà celebrato il 26 febbraio” le parole del legale a Tris Siracusa.
Chiacchio non nasconde che per i siciliani c’è il rischio esclusione, nel caso in cui non venissero rispettate le scadenze del prossimo 16 febbraio: “Abbiamo chiarito al presidente Ricci la normativa di settore in materia, che è molto rigida e prevede anche l’esclusione nel caso in cui dovesse verificarsi il perdurare delle debitorie. Spero vivamente che il presidente provveda a pagare sia gli arretrati che il resto“.
A quanto risulta, il Siracusa non ha ancora saldato i contributi Inps e Irpef relativi ai mesi di settembre e ottobre: dovrà farlo entro il 16 febbraio, per evitare l’estromissione, unitamente al pagamento di emolumenti e contributi relativi al bimestre successivo, per un totale di circa 700mila euro.



L’hanno arricchito a stu bibbero’
E perché deve pagare solo il Benevento
Come sei bravo