Benevento: riecco Salvemini, Romano cresce alla distanza

I giallorossi superano il Casarano al Vigorito con una ripresa perfetta: a segno tre tenori dell'attacco sannita

Benevento Casarano foto squadra

Il Benevento lancia un segnale alle contendenti al primato superando con un netto tre a zero il Casarano. Alla formazione di Floro Flores basta un tempo per avere ragione dei pugliesi. Dopo un avvio non incoraggiante, sulla falsa riga della trasferta di Caserta, nella ripresa i giallorossi alzano i giri del motore surclassando la compagine di Di Bari. Segnano tre attaccanti, da sottolineare soprattutto il ritorno al gol di Salvemini, tiene la difesa con il ritorno di Scognamillo e un Romano che cresce alla distanza non facendo rimpiangere Pierozzi.

VANNUCCHI 6 – Il Casarano non calcia praticamente mai in porta, impegnandolo solo nel finale quando ĆØ attento e reattivo in un’uscita bassa. Chiude imbattuto come gli era capitato la settimana scorsa a Caserta.

ROMANO 6,5 – Primo tempo timido, forse avverte il peso del debutto da titolare. Timidezza che si dissolve dopo l’intervallo, alzando il baricentro e affacciandosi in avanti. Trova il gol del raddoppio ma Tumminello glielo ‘scippa’ sulla linea di porta (dal 72′ TALIA 6 – Entra quando la gara ĆØ segnata, un pizzico di apprensione quando si tocca il ginocchio).

SCOGNAMILLO 6,5 – Il suo rientro corrisponde con il ritorno alla difesa a quattro, segno tangibile di quanto sia indispensabile per gli equilibri del Benevento. L’attacco del Casarano non lo impegna particolarmente.

SAIO 6,5 – Vince il ballottaggio con Caldirola, potendo fare affidamento su uno storico importante in stagione. Lascia a Grandolfo le briciole e solo l’intervento di Bacchin gli nega la gioia del gol nell’azione culminata con la rete di Tumminello.

CERESOLI 6 – Nel pacchetto arretrato ĆØ forse il giallorosso maggiormente in difficoltĆ , qualche errore di troppo e poca corsa sulla corsia sinistra. Aveva abituato ad altri standard, una giornata ‘normale’ può capitare.

MAITA 6,5 – Sembra non brillare come gli era capitano nelle prime due uscite del nuovo anno, poi estrae dal cilindro la giocata che porta al vantaggio di Manconi, vestendo i panni del miglior slalomista e sfornando l’assist vincente. Da quel momento la sua gara lievita e il gioco ne risente.

PRISCO 6 – Fatica a prendere in mano la squadra nella prima frazione, leggermente in ombra rispetto alle tante positive apparizioni precedenti. Una gara più di posizione e interdizione (dall’80’ MEHIC s.v. – Troppo poco per incidere, considerando anche il punteggio).

LAMESTA 6,5 – I palloni più interessanti e pericolosi partono tutti dai suoi piedi. In un primo tempo non trascendentale piazza un paio di cross che non vengono sfruttati a dovere. Si divora il vantaggio allo scadere, si riscatta con l’angolo da cui nasce il raddoppio (dal 66′ CALDIROLA 6 – Entra per blindare il risultato, nel finale non disdegna la sortita offensiva procurando anche un’autorete annullata per fuorigioco).

MANCONI 7 – In un primo tempo complessivamente negativo ha un peccato di altruismo servendo Simonetti invece di calciare. Parte con un piglio diverso nella ripresa, cancellando qualche errore di mira con il comodo tap in che stappa l’incontro (dal 66′ SALVEMINI 6,5 – Un altro scampolo di partita e un altro passo in avanti, si procura e trasforma il calcio di rigore che manda definitivamente in archivio la gara).

SIMONETTI 6 – Inizio di 2026 non brillante per l’ex Ancona, apparso un po’ estraneo al gioco e alla manovra. Compensa con la solita affidabilitĆ  e duttilitĆ , partendo da esterno sinistro offensivo e chiudendo da quinto di destra.

TUMMINELLO 6,5 – Il primo squillo arriva solo allo scadere della prima frazione, un diagonale parato da Bacchin. Si rivaluta privando Romano della gioia del gol, toccando per ultimo il pallone del raddoppio. Solo o in coppia con Salvemini, l’attacco in questo momento gira intorno al ragazzo di Erice (dall’80’ DELLA MORTE s.v. – In un finale che ha poco da dire non riesce a lasciare il segno).

FLORO FLORES 6,5 – Media perfetta tra il primo e il secondo tempo della sua squadra. Il Benevento parte sulla stessa falsa riga di Caserta, nella ripresa arriva la scossa, con il tecnico che riesce evidentemente a toccare le corde giuste. Torna al ‘vecchio’ modulo e cambia in corsa, segno di come abbia una squadra capace di interpretare più ruoli e situazioni di gioco.

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