Benevento, a Caserta punto pesante: ora Floro Flores ha un rebus da risolvere

I giallorossi non brillano ma conquistano un punto d’oro con la Casertana. Rientra Salvemini, Caldirola è già pronto: per l’allenatore scegliere sarà sempre più complesso

Un punto guadagnato. In casa Benevento sembrano essere tutti concordi sul valore del pareggio maturato a Caserta, contro una delle squadre più in forma del campionato. Il primo zero a zero stagionale ha in effetti un retrogusto dolce per la Strega, che in un colpo solo conserva il primo posto (ora però condiviso con il Catania) e allontana l’assalto alla vetta sognato dai falchetti di Coppitelli, rimasti a -6 dal posto che vale la promozione diretta.

Non un Benevento godibile, come ha giustamente sottolineato Floro Flores nel post partita, ma concreto in difesa, dove occorreva. L’allenatore giallorosso, senza troppi giri di parole, ha spiegato come dietro il ritorno alla retroguardia a tre ci fosse la strategia precisa di dotare la squadra di più fisicità e centimetri. Da qui la scelta di gettare subito nella mischia Caldirola accanto a Saio e Borghini, che hanno chiuso bene gli spazi non patendo quasi mai le ripartenze avversarie.

Nonostante il pallino del gioco lo abbia tenuto quasi sempre in mano la Strega, l’unica vera azione pericolosa dei giallorossi è risultata essere quella creata nella ripresa da Manconi, su cui De Lucia si è mostrato attento. La Casertana, dal suo canto, ci ha provato più volte in contropiede senza impensierire seriamente Vannucchi. Non un derby da ricordare, ma allo stesso tempo una partita che ha certificato le qualità di due compagini che meritano ampiamente di gravitare nelle zone di alta classifica.

Per quanto riguarda il Benevento, sarà fondamentale tenere lo sguardo vigile sul mercato. Floro Flores ha chiuso le porte a ulteriori nuovi innesti, ma siamo appena al 12 gennaio e le ambizioni da primato richiedono una guardia sempre alta, soprattutto se le altre pretendenti compiono mosse di un certo spessore. Intanto, un altro acquisto per l’ex tecnico della Primavera c’è. Si tratta di Francesco Salvemini, che è tornato in campo dopo due mesi e mezzo. Mancava dal ko di Catania dello scorso 26 ottobre, quando sulla panchina della Strega sedeva ancora Gaetano Auteri. Quelli del Pinto sono stati i suoi primi minuti sotto la gestione Floro Flores, un’occasione che i tifosi attendevano da tempo ma che paradossalmente aumenta i grattacapi del trainer partenopeo.

Se infatti è vero che i problemi di abbondanza sono quelli che ogni allenatore vorrebbe fronteggiare, lo è altrettanto che gestire una rosa dal potenziale così elevato non sarà impresa facile per un allenatore alla prima panchina tra i professionisti. Le sfide allo stato attuale sono principalmente due: l’integrazione di un Caldirola già pronto all’interno di un pacchetto di centrali collaudato (Scognamillo e Saio farebbero invidia a chiunque) e il reinserimento di Salvemini (8 gol nelle prime 11 giornate) nel reparto offensivo più completo della serie C. Detto che la possibilità di effettuare cinque cambi gli semplificherà la vita, per Floro Flores raggiungere determinati obiettivi senza ripercussioni o effetti collaterali potrebbe voler dire raggiungere qualcosa di molto simile a una consacrazione.

Francesco Carluccio

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Antonio
Antonio
2 mesi fa

Con il 3 4 3 diversi giocatori non rendono come devono rendere, già con Auteri sono sorti diversi problemi, secondo me per accontentare qualche giocatore si è cambiato il modo di giocare, non è una polemica.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 mesi fa

Meglio l’abbondanza che la Deficienza

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