Benevento, quel lampo nella nebbia che illumina il futuro

La rimonta sul Crotone regala alla Strega il primato solitario e lo sprint verso una delle sfide più difficili della stagione

Non tutti gli eroi indossano un mantello. Lorenzo Carfora, vent’anni da compiere domenica prossima, prima di entrare in campo contro il Crotone deve aver sparso della polvere fosforescente sul suo completino. Quando la visibilità era ormai ridotta ai minimi termini, lo abbiamo visto emergere dalla foschia come un lampo. Inserimento perfetto alle spalle dei difensori, zampata mortifera, boato dei tempi d’oro. E’ il guizzo del primato solitario, un momento reso ancora più iconico dal cronometro (novantaduesimo minuto) e da un meteo fuori dagli schemi. Sugli spalti, a un certo punto, la battaglia agonistica più che vederla la si poteva solo intuire, sentire sulla pelle. Il ‘golden boy’ della Strega, a fine partita, definirà quel taglio sulla sciabolata di Lamesta “una giocata provata spesso in allenamento”. La differenza è tutta nel momento, nella pressione dell’attimo fuggente, nell’appuntamento da non fallire. In tutte quelle variabili che non si possono prevedere in settimana. Quell’inserimento rivela al tempo stesso la leggerezza della gioventù e la freddezza del veterano. “Ha l’atteggiamento giusto, è un ragazzo che arriverà lontano”, sostiene Floro Flores. Il tempo fornirà le risposte.

E a proposito di tempo, di tempismo e di appuntamenti, l’allenatore partenopeo ha avuto ragione ancora una volta. Non solo per i cambi, che lo hanno premiato con i gol messi a referto da due subentrati, ma per il carattere che la squadra è riuscita a sfoderare reagendo a una situazione di difficoltà. L’ultima volta era successo con la Salernitana (reazione furente dopo il pari granata, 5-1 finale), ma con il Crotone il coefficiente di difficoltà si era attestato addirittura ai massimi livelli nonostante la superiorità numerica. Non c’era molto tempo per rimontare l’inatteso quanto pregevole gol di Zunno, eppure la Strega ha abbassato la testa e ha attaccato senza soluzione di continuità una difesa ospite più arroccata che mai. Lo ha fatto con i cosiddetti “senatori”, ma soprattutto con chi di minutaggio finora ne ha accumulato meno. L’acrobazia di Mignani (quarta rete per lui, titolare solo quattro volte finora) e il sigillo di Carfora (in campo complessivamente meno di 45 minuti in 20 giornate) sono la prova tangibile di un gruppo che ha ben chiara la strada da seguire per centrare l’obiettivo comune.

La striscia di vittorie del Benevento si allunga a cinque. Floro Flores, invece, da quando siede sulla panchina giallorossa ha collezionato 6 vittorie su 7, sfiorando la perfezione negata solo dall’uscita a vuoto di Cosenza. L’allenatore viaggia a una media di oltre due punti e mezzo a partita, ritmo che è valso il primato in classifica fondato sul potenziale offensivo (20 gol fatti nel periodo di riferimento) e sull’interpretazione dei momenti-chiave. Il derby di domenica prossima sarà un considerevole banco di prova, non soltanto per la squalifica di Scognamillo. La Casertana è infatti l’unica squadra che nelle ultime sette gare ha fatto meglio dei sanniti (un punto in più, 6 vittorie e un pareggio). Con la vittoria di Altamura ha agganciato la Salernitana al terzo posto e ora sogna l’assalto alla vetta. Insomma, neanche il tempo di festeggiare il primato solitario che è già tempo di guardare avanti. E’ il destino delle grandi squadre, se il Benevento vuole confermarsi tale non gli resta che affrontarlo senza paura.

Francesco Carluccio

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2 mesi fa

Domenica a Caserta sarà un’altra battaglia Forza Strega non mollare

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2 mesi fa

Vi aspettiamo in serie A ..grande Benevento

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2 mesi fa

Tra Salvemini e Tumminello grandi giocatori per la serie C il vero fenomeno x la categoria è Mignani,senza ombra di dubbio mi ricorda il primo Inzaghi.. affamato

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