Benevento, pochi dubbi: è la vittoria che serviva

Prestazione opaca, soliti errori da trasferta e poche occasioni da gol, ma per la prima volta i giallorossi portano a casa i tre punti senza brillare. E’ la svolta?

Il Benevento torna da Cava de’ Tirreni con la vittoria che gli serviva. Non la più bella, neppure la più meritata, ma esattamente quella che gli mancava. Tutti i precedenti dieci successi conquistati dalla Strega erano stati certificati da una supremazia nel gioco espresso e nelle occasioni create, a partire dal 2-1 di Crotone della prima giornata fino ad arrivare al fragoroso 5-1 della scorsa settimana contro la Salernitana. Il lampo improvviso di Simonetti, peraltro gettato nella mischia da Floro Flores in maniera fortuita dopo l’infortunio di Ricci, ha proiettato il Benevento in una dimensione diversa. Potrebbe avergli fatto capire, con i fatti, che può vincere anche così.

E’ innegabile che senza l’episodio che ha deciso la partita nel finale di gara, la sottolineatura sarebbe andata sulla solita Strega “double face”, spettacolare e sicura di sé in casa quanto impalpabile e incerto in trasferta, ma la capacità di portare dalla propria parte una gara stagnante non può non essere accolta come una piacevole novità. Il Benevento non ha prevalso sul piano fisico né su quello tecnico, ha costruito pochissime occasioni, ha rischiato di cadere a inizio ripresa, salvato da una grande chiusura difensiva di Ceresoli. Poi è rimasto lì, ad attendere l’opportunità giusta senza strafare. E’ arrivata con un lampo nel buio, sugli sviluppi di un calcio piazzato che ha colto impreparata la retroguardia metelliana, fino a quel momento ineccepibile.

Fa bene mister Prosperi a “rosicare”, come da lui stesso dichiarato in conferenza stampa, perché Latina e Casarano – per non scomodare squadre più blasonate come Cosenza e Catania – contro il Benevento avevano giocato forse anche peggio della Cavese, brava a difendersi con umiltà e ad affidarsi agli spunti di Orlando e Diarrassouba. In tutte le altre trasferte citate la Strega aveva però perso, tornando a casa con l’amara sensazione di non aver combattuto contro giganti, ma innanzitutto contro se stessa. Che il vento sia cambiato o meno lo diranno i prossimi impegni, fondamentali per tenersi agganciati a un Catania che, pur orfano di Cicirelli, ha iniziato a tenere un passo sostenuto con l’intento di fare selezione. Si è ulteriormente staccata la Salernitana, fermata in casa dal Trapani. Avrebbe perso terreno anche la Strega, senza la fulminea inzuccata del suo uomo meno atteso.

E’ per questo motivo che oggi è forse giusto porre l’accento sul valore dei tre punti più sofferti della stagione piuttosto che sugli atavici problemi legati agli errori tecnici nel fraseggio e all’involuzione di alcuni dei protagonisti quando si gioca lontano dal Sannio. Floro Flores e il suo staff analizzeranno di sicuro il tutto con solerzia. Di sicuro avere in tasca questi tre punti li aiuterà a farlo con più serenità.

Francesco Carluccio

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3 mesi fa

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