La conferenza stampa di Floro Flores pre Cavese-Benevento
Altra vigilia da derby per Antonio Floro Flores: domenica 7 dicembre il Benevento affronta la Cavese per la 17a giornata del girone C di Serie C. In conferenza stampa il tecnico giallorosso ha presentato la gara del “Simonetta Lamberti”, sfida fondamentale per il rendimento in trasferta della Strega reduce da una sola vittoria nelle ultime 5 gare lontano dal “Vigorito”.
Le parole di Antonio Floro Flores in conferenza stampa:
Settimana
“Mancano Sena, Russo e Salvemini. Tocca frenare l’entusiasmo, ci aspetta un altro derby importante: l’ha detto anche Scognamillo settimana scorsa che stavamo giĆ pensando alla Cavese. Difficile frenare l’entusiasmo, i tifosi ti coinvolgono: ho visto il video di un anziano che piangeva, per me ĆØ stata una gioia. Giochiamo per questi momenti. Io lavoro sugli errori e sulle cose buone che facciamo, per migliorarci”.
Trasferta
“Lo step deve partire da noi, inutile nascondersi. Deve partire da dentro, da qualcosa di diverso. Se abbiamo fatto un risultato importante con la Salernitana e abbiamo reagito dovremo fare lo stesso con la Cavese, squadra che sa difendersi e che sta portando a casa la salvezza con partite tignose. Giochiamo contro una squadra che ha una storia, che vuole vincere il derby e vincere per salvarsi: se non capiamo queste cose vuol dire che non siamo pronti per il salto di qualitĆ . Il salto arriva anche attraverso queste prestazioni, soffrendo, giocando e conquistando il risultato finale”.
Esigenze
“Chiedo più compattezza e cercare di fare meno tocchi possibili. Per esaltare noi e la gente dobbiamo giocare due tocchi: per quello che voglio io siamo ancora lontani ma ho trovato la predisposizione di tanti, e questo per me ĆØ un grande risultato. Personalmente sono molto contento perchĆ© in 15 giorni lavorativi non posso ottenere un risultato per il quale servono mesi. Dobbiamo trovare compattezza, saper soffrire ancora di più. Domenica la squadra ha saputo reagire al gol e per me ĆØ stato un segnale importante. Manca ancora la pazienza: ne serve tanta ancora, soprattutto contro squadre che si chiudono. Bisogna essere bravi nella gestione della palla: viste le qualitĆ straordinarie lo pretendo”.
Scelte
“La scelta dei giocatori non mi crea problemi, chiunque può far bene. Al di lĆ dell’assetto mi aspetto che chi andrĆ in campo darĆ il 100% perchĆ© stiamo facendo qualcosa di bello”.
Aspetto mentale
“Non abbiamo mai parlato della Salernitana in settimana. GiĆ in campo Scognamillo aveva detto di pensare alla Cavese. Ho una squadra di grandi uomini e valori umani, la squadra vuole invertire il trend in trasferta e questo ĆØ un segnale. I ragazzi vogliono fare qualcosa di diverso: abbiamo una grande occasione, vogliamo dimostrarlo. Si sono allenati serenamente, non subiscono questa cosa ma abbiamo le capacitĆ per cambiare questa storia in trasferta che ci portiamo sulle spalle”.
Cavese
“Una squadra che ti aspetta, che sa che per raggiungere il suo obiettivo deve dare il 110%. Mix di qualitĆ e giocatori esperti, in base al rendimento in casa sta ottenendo la salvezza: una squadra ben allenata che ti aggredisce appena può e riparte. Squadra fastidiosa, ma lo sappiamo”.
Tumminello
“Scattato il feeling? No, io sono cosƬ: sono empatico, vorrei essere un allenatore che ha un dialogo con i giocatori, faccia a faccia. Si crea un legame, qualcosa di empatico: sono i miei giocatori, guai a chi li tocca. Ho sentito critiche a Manconi, ho rosicato come se fosse mio figlio e volevo quasi rispondere sui social. Ha fatto una partita di sacrificio, ĆØ quello che voglio: non mi aspetto solo i gol da lui”.
Giocatori con meno spazio
“Sono ragazzi, il giocatore sta facendo esperienza, magari può abbattersi perchĆ© pensa che non ĆØ considerato ma non ĆØ cosƬ. Alla prima occasione andranno dentro senza alcun dubbio. La veritĆ ĆØ che uno fa delle scelte e ci resta anche male perchĆ© restano fuori giocatori che meriterebbero qualche chance in più. La loro crescita non avviene solo con il gioco ma anche con l’allenamento e qualcuno questo step deve ancora farlo. Un consiglio che do ai giovani in generale: tutti si sono messi in riga, hanno voglia e sanno di stare in una grande squadra. Si allenano con giocatori forti, possono solo crescere”.
Simonetti
“Ho qualche dubbio su di lui dall’inizio. Faccio le scelte anche in base all’avversario, domani mattina comunicherò chi gioca. Simonetti ĆØ uno di quelli che merita come anche Ricci, Talia, Mehic. Anche Carfora meriterebbe più spazio ed ĆØ un grande talento. Un giocatore straordinario, mi ha impressionato più di tutti: deve crescere a livello mentale e di gestione della pressione”.
Viscardi
“Quando ĆØ entrato ci siamo messi a tre. Lui ha qualitĆ e quando ce l’hai puoi giocare dove vuoi. Davanti hanno giocatori esperti e forti. L’occasione arriva per tutti: quando arriva devi farti trovare pronto. La societĆ ha investito sui giocatori, devo essere bravo a coinvolgerli il più possibile. Un giocatore che ha voglia e vuole giocare, non voglio gente appagata altrimenti viaggiamo su due binari diversi”.
Modulo
“Potrei cambiare in futuro senza alcun dubbio. La squadra mi dĆ la possibilitĆ di fare più moduli, un allenatore può avere più possibilitĆ . Ci sono caratteristiche che ti permettono di giocare 4-3-1-2, 4-3-3, come vuoi anche in base all’avversario. La Salernitana ci ha messo in difficoltĆ , il loro gol ĆØ stata la mia fortuna perchĆ© lƬ ho potuto aggiustarmi, in campo non riuscivo. L’unico momento in cui sono riuscito a parlare con gli attaccanti che non sono riusciti a fare le chiusure come volevo. Siamo stati fortunati? Forse, non lo so. Bravi loro ma per poter giocare in questo modo devi avere attaccanti predisposti al sacrificio. In Manconi vedo un giocatore sereno, ha tutta la mia fiducia, non c’ĆØ nessun problema: ho visto un po’ di critiche e ci sono rimasto un po’ male, spesso non si apprezza il sacrificio dell’attaccante”.
Della Morte
“Attaccante di sinistra? Può fare pure la mezzala, vanno abituati in certe situazioni. Nel 4-3-3 può giocare mezzala o esterno, ha dato grande disponibilitĆ , si ĆØ allenato benissimo e ha fatto una grande partita. Non deve essere un punto di arrivo ma di partenza, per lui e per tutti. Bisogna dare continuitĆ a quanto fatto di bello”.
MaturitĆ
“Non so quanto tempo servirĆ per sentirla mia al 100%. Va dato tempo ai giocatori, vedo tutti gli allenamenti ogni giorno, in base alla prima partita e a oggi siamo a buon punto: finchĆ© non abbiamo l’80% di possesso palla non sarò mai contento. Amo avere la palla perchĆ© hai più possibilitĆ di vincere la partita”.
Terreno del “Lamberti”
“Le condizioni del campo non incidono sulle scelte, il terreno permette di esprimere un buon calcio. Al di lĆ di questo servirĆ andare lƬ con le unghie e con i denti e portare a casa un risultato importante: può darci fiducia di squadra, gruppo e staff. Ci portiamo un po’ di scorie a livello mentale: ĆØ lo step più difficile da affrontare. Una grandissima occasione per fare qualcosa di importante”.


