Una gara a senso unico. L’atteso confronto al vertice tra Benevento e Salernitana è senza storia. Troppo netto il divario tra giallorossi e granata, nonostante la classifica dica il contrario. Segno evidente di come gli stregoni devono rimproverare solo se stessi per i punti persi in questa prima parte di campionato e per l’andamento a rilento tenuto in trasferta. Al Ciro Vigorito, invece, la formazione di Floro Flores continua a viaggiare a un ritmo impressionante. Tutti promossi i sanniti, bravi a sbloccarla e a non smarrirsi davanti al ritorno degli ospiti, praticamente annichiliti dopo il momentaneo pareggio.
VANNUCCHI 6,5 – Non preciso sul gol del pari ospite, cerca poi di metterci una pezza ma è ormai troppo tardi. Complessivamente la Salernitana non gli crea grossi problemi, una serata più agevole del previsto per l’estremo giallorosso.
PIEROZZI 7,5 – La rete che sblocca il derby porta la sua firma, un bel taglio sul primo palo e un tocco delicato a beffare Donnarumma. Schierato terzino in una difesa a quattro, accompagna Lamesta nelle sfuriate offensive e compre le spalle all’ex Rimini (dal 73′ ROMANO 6 – Entra e si piazza sull’out destro, il segnale di poter fare affidamento anche su di lui in futuro).
SCOGNAMILLO 6,5 – Il derby probabilmente lo carica in maniera anche eccessiva, il sangue ribolle nelle vene e spesso risulta irruento facendosi attrarre troppo dal pallone. Si fa beffare da Ferrari sul gol nel primo tempo, nella ripresa amministra.
SAIO 7 – Pulito, preciso e puntuale. Il gigante arrivato dalla Cavese vince nettamente il confronto con gli avanti della Cavese, dimostrandosi all’altezza della situazione.
CERESOLI 7 – Non è un caso che il suo rendimento lieviti quando ha meno compiti difensivi da svolgere. Floro Flores lo piazza terzino sinistro e lui risponde presente, svolgendo con diligenza il compito (dal 77′ VISCARDI 6 – Un premio l’ingresso in campo in un derby stravinto dalla Strega).
MAITA 7,5 – Si prende le chiavi del centrocampo e le riconsegna solo dopo il triplice fischio. Sempre nel vivo del gioco, la lucidità che palesa nell’avviare l’azione del terzo gol dimostra ancora una volta (se ce ne fosse bisogno) che in questa categoria è un lusso.
PRISCO 7,5 – Parte forte disegnando l’assist dalla bandierina per il tocco vincente di Pierozzi. Un po’ in affanno quando la Salernitana inizia a macinare gioco, la stazza avversaria è un fattore di non poco conto. Palla nei piedi, però, è un’altra musica e, passata la bufera, torna a macinare calcio.
LAMESTA 8 – Per distacco il migliore in campo. I pericoli maggiori nascono tutti dai suoi piedi: disegna l’assist per il primo gol di Tumminello, ne propizia la doppietta e si toglie la soddisfazione di segnare. Un’ira di Dio (dal 65′ SIMONETTI 6 – Entra quando la partita è ormai in archivio, uno spezzone di gara per mettere minuti nelle gambe).
DELLA MORTE 7 – Schierato a sorpresa dietro la punta, fatica a mettersi in evidenza dopo tanto tempo passato in naftalina. Deve ringraziare Capomaggio per l’autorete, dopo uno stop non molto felice. Qualche colpo interessante, ma può e deve crescere (dal 65′ RICCI 6 – Una mezz’ora quando i giochi sono ormai fatti, si piazza a sinistra e presidia la zona).
MANCONI 6,5 – Floro Flores gli regala novanta minuti ma non riesce a iscrivere il suo nome nel tabellino dei marcatori. Le occasioni non mancano, purtroppo le sbaglia per imprecisioni o per scelte sbagliate. Può fare meglio, ma in una notte magica va bene così.
TUMMINELLO 8 – Due gol da vero rapinatore d’area, in entrambi casi ringraziando Lamesta per il gentile supporto. Prima insacca di testa e poi si fa trovare pronto con un comodo tap in. Sfiora la tripletta personale in una serata da incorniciare (dal 77′ MIGNANI 6 – Nessuna occasione non certo per colpa sua, avanti di quattro reti la squadra tira i remi in barca).
FLORO FLORES 7,5 – Il Benevento versione casalinga continua a non deludere, vincere in maniera netta il derby con la Salernitana non era però scontato. Va in vantaggio, soffre il ritorno dei granata e legittima il successo già nel finale di primo tempo, amministrando senza patemi nella ripresa. La mossa di passare al 4-2-3-1 viene premiata con un successo largo che rilancia le ambizioni dopo lo scivolone di Cosenza.



Bravi ragazzi