E’ tempo di derby: i leader ora devono prendere il Benevento per mano

E' un momento chiave della stagione: conta non solo l'esperienza, ma anche la personalità ed è per questo che la Strega si aggrappa ai vari Maita e Scognamillo

Benevento Maita

E’ il primo momento chiave della stagione e il Benevento si aggrappa ai suoi leader per superarlo nel migliore dei modi. La formazione giallorossa affronterà il derby con la Salernitana con il non semplice compito di dover puntare al bottino pieno, se vuole dare consistenza ai sogni promozione.

Obiettivo annunciato senza girarci troppo intorno da Mattia Maita: “Con il Benevento si va in Serie B” il grido di battaglia urlato dal capitano giallorosso per una missione che finora ha avuto un percorso contraddittorio, a giudicare da quello che la Strega è stata capace di fare tra le mura amiche e il rendimento per nulla soddisfacente in trasferta.

Con la Salernitana serve subito un segnale. Serviranno lucidità, fame e anche la giusta dose di esperienza, quella che i leader dello spogliatoio hanno già immagazzinato in carriera, tra le tante notti che contano vissute tra Serie B e C. Lo sa bene proprio Maita che con il Bari ha giocato partite da dentro o fuori, tra paradiso e inferno. A volte chiuse con le lacrime di gioia, come nel play out vinto contro la Ternana a maggio 2024, altre invece con quelle della disperazione, ai play off col Cagliari dell’anno precedente, dopo aver preso gol da Pavoletti all’ultimo secondo. Sempre al Bari ma in Serie C, il classe ’94 di partite da non poter fallire ne ha giocate tante: nel 2021/2022 contro Catanzaro, Avellino, Palermo, Virtus Francavilla, tutte dirette concorrenti per la vittoria finale affrontate dalla vetta della classifica, mai in grado di scalfire le certezze della capolista.

Così come lo ha vissuto sulla propria pelle Stefano Scognamillo, protagonista della scalata del Catanzaro verso la Serie B nel 2022/2023 a suon di vittorie: Crotone, Pescara, Cerignola, avversarie ridimensionate dallo strapotere giallorosso. Ma anche delle delusioni più dure ai play off, in Serie C (2021/2022) e nelle ultime due stagioni di B, sempre fuori in semifinale, a un passo dall’ultimo ballo per la A.

Tra gli over 30 della Strega si è fermato in semifinale play off anche Jacopo Manconi con l’Albinoleffe: un percorso lungo nel 2020/2021 chiuso contro l’Alessandria ai supplementari senza aver mai vissuto campionati di vertice di recente. Fino alla scorsa stagione e al fallimento con il Benevento, sia nel corso della regular season con i tanti scontri diretti chiusi senza sorrisi – su tutti, il doppio derby con l’Avellino – sia soprattutto ai play off, nell’eliminazione più dolorosa contro la Juventus Next Gen.

Le stesse sensazioni vissute dai vari Prisco, Simonetti, Talia, Lamesta, oggi centrali nel progetto di Floro Flores come lo scorso anno con Auteri, poi protagonisti di una debacle drammatica. Da alcuni, come Talia e Simonetti, in parte vissuta anche nel 2023/2024 con Andreoletti prima e Auteri poi e con le stesse difficoltà negli scontri diretti e ai play off, fino all’eliminazione contro la Carrarese. Serate amare e notti da sogno nell’anima di questo Benevento, in un percorso costruito tra i tanti ostacoli di carriera: non solo l’esperienza come ingrediente clou per le serate da derby. Conta anche la personalità, elemento cruciale con cui trascinare la squadra dalla propria parte, nel verso giusto.

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3 mesi fa

Partita aperta a tutti i risultati ma io da beneventano dico Forza Strega 🥰

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