Benevento, Prisco: “Derby importantissimo ma non decisivo”

L'analisi del centrocampista giallorosso: "Delusi dopo Cosenza: abbiamo steccato 5 partite fuori casa, non possiamo concederci passi falsi"

Prisco Benevento derby

Il centrocampista giallorosso cerca il riscatto dopo Cosenza

Un derby rovente per le zone alte di classifica ma non decisivo: Antonio Prisco apre così la lunga settimana che porterà a Benevento-Salernitana, in programma lunedì 1 dicembre al “Vigorito”. Ai microfoni di Ottochannel, il centrocampista giallorosso ha analizzato la sconfitta di Cosenza e raccontato le sensazioni dello spogliatoio in vista della supersfida contro i granata.

Difficoltà a Cosenza

“Più che difficoltà, dopo il gol ci siamo letteralmente fermati, non abbiamo giocato come nei primi 20’. È un rammarico, io dal campo avevo sensazioni positive così come le avevamo tutti: prendi un gol da calcio piazzato che ti taglia le gambe. Abbiamo steccato 5 gare fuori casa, se vogliamo fare il campionato che intendiamo fare non possiamo più concederci passi falsi, soprattutto in trasferta. Ne avevamo parlato all’intervallo, giocavamo contro una squadra fortissima, il 90% del Cosenza di domenica l’anno scorso giocava in Serie B, non stavamo giocando contro gli ultimi arrivati. C’eravamo detti di portare almeno un punto a casa, non è da tutti riuscire ad imporsi lì. Purtroppo non ci siamo riusciti, dobbiamo analizzare e fare il meglio possibile”.

Esperienza e personalità

“Se parliamo di personalità o di esperienza basandoci sull’età allora io, Talia o Ceresoli dobbiamo restare sempre in tribuna. Ma abbiamo delle presenze sulle spalle, Ceresoli anche in Serie B, per questo non credo che questa squadra non abbia esperienza. Poi al nostro fianco abbiamo gente come Maita che ha 200 partite in B, Scognamillo lo stesso, Salvemini in Serie C. Non credo che questa squadra manchi di personalità o esperienza, è una questione di atteggiamento. In casa massacriamo gli avversari e dobbiamo farlo anche in trasferta: è un aspetto mentale che dobbiamo sbloccare, altrimenti non riusciamo a stare lassù fino in fondo. Dobbiamo andare a mille in ogni partita”.

Gol e cinismo

“Parlano le statistiche, lo sappiamo. Più che guardarle, analizzarle, non possiamo fare nulla. Dobbiamo essere più cinici, cattivi, ‘mestieranti’, meno leziosi e più cattivi. Parliamo degli attaccanti ma tutti, noi a centrocampo dobbiamo fare più filtro e meno giocate belle, riguarda tutta la squadra. Avevamo approcciato bene la partita, eravamo stati bravi a sfruttare i loro errori e gli episodi, ci era già successo con lo schema contro il Monopoli. A Cosenza l’episodio ci è andato contro, con i gol subiti da palla inattiva”.

Il supporto dei tifosi

“Siamo delusi, amareggiati del risultato. Delusi per le persone che sono venute lì a sostenerci, c’erano 300 persone, hanno preso pioggia e freddo insieme a noi e non li abbiamo potuti ripagare. Noi giochiamo per loro, per far felici i tifosi, i bambini, tutti quelli che seguono il Benevento e per la classifica. C’era capitata un’occasione unica, potevamo stare lassù”.

Il rapporto con Floro Flores

“Il mister sin dal primo giorno ci ha fatto capire la persona che era, ci ha dato una grossa impronta di come intende il calcio. Lo conosco già da prima che venisse in prima squadra, sa la stima che ho in lui, mi è sempre piaciuto come allenatore: fa giocare bene la squadra e intende sempre impadronirsi del possesso, del gioco e di tutto. Dobbiamo seguire il mister, sappiamo la partita che ci aspetta: è una partita importante, un derby sentito, di vetta. Dobbiamo fare quello che abbiamo sempre fatto in casa”.

Derby con la Salernitana

“Già dopo la partita di Cosenza serve subito lo switch e pensare alla gara successiva. Il derby è una partita sentita, da noi squadra e dai tifosi soprattutto. Abbiamo il ‘peso’ di riscattarci subito, la fortuna di giocare davanti al nostro pubblico: vogliamo regalare una gioia dopo questa delusione. Per Cosenza sono amareggiato per i nostri tifosi, ci hanno seguito, peccato per non aver regalato una gioia lì. Il derby? Un’emozione giocarla o far parte della partita. Partita importantissima ma non decisiva, però solo insieme come squadra e pubblico possiamo toglierci una bella soddisfazione lunedì. Una partita bellissima, voglio esserci perché voglio riscattarmi dalla sconfitta e dalla prestazione opaca di Cosenza”.

Esultanza sotto la Curva Sud

“Una cosa che ho sentito, un’emozione forte. Per me è come se avesse segnato la Curva, mi sento uno di loro. Sono di San Giuseppe Vesuviano ma mi sento beneventano, sono qui da quasi dieci anni. Il gol va sicuramente alla mia famiglia, sono indispensabili, ma va anche a loro. Con loro ho sofferto e ho gioito: il gol è anche per loro”.

Prestazioni

“Una squadra come la nostra non può pensare di scendere in campo per portare solo il punto a casa, cerchiamo sempre di vincere. Ma dobbiamo essere anche bravi a leggere la partita, quello spesso non c’è stato di aiuto. Dobbiamo migliorare su questo, dare un segnale in trasferta e avere continuità”.

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Danilo
Danilo
3 mesi fa

Dopo questa dichiarazione, analoga a quelle che faceva il mister Auteri, io fossi il tuo allenatore già da oggi che è martedì, non ti farei scendere in campo con la Salernitana. Abbiamo bisogno di leoni, di uomini, non di signorine. La partita è da vincere e basta dopo tutti i flop che hai confezionato insieme ai tuoi compagni, carissimo giovane Prisco, che di pane ne devi ancora mangiare tanto per diventare un calciatore con gli attributi.

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