Presenti in trasferta, assenti in casa. Questa la singolare protesta avviata dai tifosi del Cosenza, in aperta contestazione nei confronti della gestione societaria firmata Guarascio.
In occasione delle partite interne dei rossoblù, gli ultras non entrano allo stadio ‘San Vito-Marulla’, ma restano all’esterno in segno di protesta verso la proprietĆ .
L’appello
Scelta che con ogni probabilitĆ verrĆ confermata anche domenica, quando arriverĆ il Benevento di Floro Flores. Questo nonostante nei giorni scorsi sia arrivato un accorato appello per una tregua che possa permettere di tornare a riempire lo stadio. L’iniziativa ĆØ del Comitato spontaneo di tifosi del Cosenza: “Mai una tifoseria era arrivata ad una cosƬ alta e civile forma di protesta: disertare le partite casalinghe della squadra del cuore – questa la premessa -. Un esempio per tutta Italia, ma noi non abbiamo la forza degli ultras e non ce la sentiamo di restare fuori dalla nostra casa, lo stadio, che non appartiene nĆ© alla societĆ nĆ© al Comune, ma solo ai tifosi“.
La richiesta
“Alla luce di una protesta che ĆØ comunque giĆ parte della storia del tifo nazionale e che ha giĆ ampiamente seppellito e umiliato ancora di più questa figura ignobile, allora facciamo un appello e proponiamo una tregua fino al mercato di gennaio per tornare al San Vito Marulla per omaggiare squadra e mister che stanno onorando la nostra maglia” questa la proposta.
L’obiettivo ĆØ chiaro: sostenere chi in campo sta onorando la maglia e, allo stesso tempo, spingere il presidente a non indebolire la rosa durante il mercato invernale. “Per tentare anche di intimidirlo nellāeventuale intenzione di smantellare la squadra. Se poi succederĆ che questo soggetto vada ancora più oltre ed arrivi ad umiliare ancora di più sĆ© stesso, si vedrĆ . Nellāoccasione va comunque il ringraziamento al mondo degli ultras del Cosenza per quello che di spettacolare hanno sempre fatto, unici e che nessun squallido presidente potrĆ mai umiliare”. Un appello che rischia di cadere nel vuoto.



GUARASCIO VATTENE. Peggior presidente della storia del calcio. Ha ucciso passione e fede. Mai più allo stadio fin quando non se ne sarà andato. Lo deve sapere tutta Italia che siamo prigionieri condannati a morte con Guarascio
Tornate da domenica prossima.
Meglio se tornano prima, cosƬ i giocatori del Cosenza non giocano tranquilli