Improta ricorda il Benevento: “Vincere in una piazza a cui sono legatissimo mi resterà nel cuore”

L'ex giallorosso ha ricordato la lunga parentesi alla Strega: "Il gol alla Fiorentina un ricordo bellissimo"

In un’intervista ai canali del Giugliano Calcio, l’ex calciatore della Strega Riccardo Improta – arrivato in gialloblù alla corte di Capuano da poche settimane – ha parlato anche del suo passato al Benevento, dal gol contro la Fiorentina in Serie A alla storica promozione a suon di record del 2019/2020. Le sue parole a “Fuorigioco – Oltre il campo” e il ricordo del trionfo con i colori giallorossi:

GOL ALLA FIORENTINA – “Il gol più bello, cercato tantissimo. Mia moglie era incinta, era il periodo del Covid, il campionato era finito l’anno prima e non avevo ancora segnato, quindi senza poter esultare mettendo il pallone sotto la maglia. Quindi lo dovevo fare per forza. Fortunatamente è arrivato con una vittoria a Firenze: un ricordo bellissimo, una grandissima emozione. Sono legato a tantissime maglie ma quella è la maglia del gol che racchiude il sogno di ogni bambino”.

STAGIONE IN SERIE A – “Un’annata particolarissima, giocare a calcio sentendo tutto tranne i tifosi è stato particolare. Ho avuto il piacere e l’onore di affrontare tantissimi campioni, c’era la Juventus di Pirlo e Ronaldo, abbiamo vinto lì. Quello che mi ha impressionato di più forse è stato Ilicic dell’Atalanta, ma ne ho incontrati tantissimi”.

PROMOZIONE DEI RECORD – “L’anno di Inzaghi è stato l’anno dei record, era un martello da record. Il primo campionato l’ho vinto a Bologna, dalla B alla A. Ero in prestito, arrivai a dicembre ma non è stato così emozionante. A Benevento ho giocato quasi tutte le partite, anche da protagonista diciamo. E’ stato emozionante: vincere col Benevento in una piazza, una città a cui sono legatissimo, mi resterà nel cuore. Sono molto molto legato a Benevento. Un’annata speciale e particolare, vincemmo il campionato ma arrivò il Covid a marzo: ci fermammo, poi alla fine l’abbiamo stravinto”.

EX COMPAGNI DI SQUADRA – “Il più ‘perfettino’ della squadra? Direi Barba, ma tanto lo sa già. Anche Nicolas Viola, molto molto preciso”.

CAPUANO – “Ho giocato spesso contro, l’ultima volta fu Taranto-Benevento. Ho visto e sentito dire tantissime cose, il mister è un personaggio molto molto conosciuto, è molto particolare ma è da seguire, è una persona molto intelligente e capisce molto di calcio. E poi è simpatico, sì”

OBIETTIVI – “Sognare è la cosa più bella che ci sia, soprattutto nel calcio. Sono venuto qui a Giugliano perché ho ancora tanta voglia, spero di poter dimostrare a tutti il mio valore prima come ragazzo, come uomo, come padre di famiglia, rispettando la maglia che viene prima di tutto. E poi di fare molto bene in campo per arrivare il più in alto possibile: bisogna sognare e credere in quello che si fa, poi i risultati prima o poi arrivano”.

 

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4 mesi fa

Immortale

nicola
nicola
4 mesi fa

Bravissimo ragazzo e ottimo giocatore, tra i più forti visti a Benevento perchè era il più duttile. Buona fortuna e forza Strega sempre

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4 mesi fa

Grandissimo riccardo ! Nun er buon manc iss per i beneventani

Giuseppe
Giuseppe
4 mesi fa

Già ai tempi di mio nonno si diceva che il pubblico vuole un calciatore nuovo ogni 15 giorni e un gol ogni 5 minuti

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