Non è stato un fulmine a cielo sereno. La decisione di esonerare Gaetano Auteri per la seconda volta in nove mesi era nell’aria da giorni e la netta affermazione di Foggia non è servita a cambiare le cose.
Il Benevento sceglie di nuovo la strada del ribaltone tecnico e lo fa dopo il successo dello ‘Zaccheria’, dove il tecnico siciliano è andato in panchina con il destino già segnato. Non a caso, nemmeno una situazione di classifica migliorata rispetto alla settimana scorsa – ora la Strega è a soli due punti dal primo posto – ha cancellato quella che era un decisione già maturata nei giorni precedenti.
Emblematica, in tal senso, l’assenza del presidente Vigorito a Foggia: il patron non ha seguito la squadra allo ‘Zaccheria’, un segnale chiaro visto che in genere il numero uno del club giallorosso è sempre al fianco della sua creatura. La svolta è arrivata martedì intorno all’ora di pranzo: l’esonero è stato comunicato ad Auteri solo dopo l’allenamento mattutino.
L’ingrato compito è spettato al direttore sportivo Marcello Carli che successivamente ha informato la squadra, con il gruppo che poi nel pomeriggio ha avuto un confronto con la dirigenza. L’allontanamento dell’allenatore siciliano è stato giustificato non tanto con i risultati – sarebbe stato impossibile – ma più che altro con il mancato coinvolgimento dell’intera squadra nelle scelte tecniche (e non solo). Stavolta non ci sono state rotture con lo spogliatoio, almeno questo è ciò che risulta.



Non può essere questa la giustificazione. E comunque non è stato scelto il momento giusto, dopo una vittoria fuori casa. Ora se non arriveranno i risultati le critiche saranno inevitabili e certo non è giusto nemmeno per chi sostituisce Auteri.
Ma quando mai si è visto che il Presidente decida chi deve giocare e chi no
Condivido, ma stiamo su scherzi a parte e fin quando questa città, a partire dalla Curva non si sveglia di fronte agli scempi degli ultimi anni, ma avanti solo con l’ ideale di seguire sempre la squadra aldila’ della categoria, non migliomeremo mai in ambito professionistico, per cui qualsiasi cosa ci verrà dato andra’ sempre bene, cosa che ci relegherà sempre dietro a piazze come Salerno o Avellino in Campania, per non parlare di altre come ad esempio Catania e Palermo in Sicilia o Foggia ultimamente in Puglia. Occorre dignità, ormai da noi la si è persa da tempo nascondendosi… Leggi il resto »