I gol del Benevento hanno poche facce. Quello giallorosso resta tra i migliori attacchi del girone – 20 reti in 12 giornate, solo quattro squadre hanno fatto meglio -, ma il problema è che segnano sempre gli stessi.
Finora, infatti, la Strega ha mandato in gol cinque marcatori diversi: in testa c’è Salvemini, ma alle realizzazioni giallorosse hanno dato un contributo importante anche Manconi, Pierozzi e Lamesta, senza dimenticare Mignani che è stato capace di timbrare il cartellino in una circostanza. Finora Auteri ha potuto contare su un numero ridotto di bocche da fuoco: basti pensare che nel girone meridionale nessuno ha mandato in gol meno calciatori. Solo Foggia e Cerignola hanno fatto registrare gli stessi numeri del Benevento, mentre la Salernitana ha usufruito del contributo realizzativo di dieci marcatori e il Catania si è fermato per ora a nove.
Insomma, se c’è un percorso evolutivo per la Strega, deve necessariamente puntare al miglioramento del raccolto in zona gol – dove gli sprechi sono stati abbondanti -, contando magari anche sul sostegno di chi finora è venuto meno e non è riuscito a rientrare nel tabellino dei marcatori. Non è un caso che il Benevento sia anche tra le squadre che ha usufruito di meno del contributo della panchina: in 12 giornate un solo gol è arrivato da calciatori subentrati a gara in corso, quello di Mignani contro l’Altamura, per altro nemmeno decisivo per la vittoria finale.
Un paradosso, parzialmente giustificabile con la ridotta disponibilità e le condizioni precarie in avvio di stagione con cui hanno dovuto fare i conti Tumminello e lo stesso Mignani. Ma anche da questo punto di vista bisogna migliorare, visto che solo Sorrento e Crotone hanno fatto peggio, con zero gol arrivati dalla panchina. Allargando il discorso agli assist, il dato migliora leggermente considerando i passaggi vincenti di Viscardi a Siracusa e Della Morte con l’Altamura, ma non basta, soprattutto vedendo il potenziale offensivo di cui dispone la Strega.



Che poi sta storia di Tumminello andrebbe capita…prima lo rispedisce indietro perché infortunato e avrebbe saltato la preparazione precampionato, fuori forma x troppo tempo etc, poi lo acquista all’improvviso all’ultima ora del mercato e a novembre ancora passeggia in campo, è fuori forma,non segna manco per sbaglio…ma la coerenza dov’è?