Sconfitta che lascia il segno sul volto del Benevento: la Strega saluta la Coppa Italia Serie C, ko al “De Cristofaro” contro il Giugliano. Decisiva la doppietta di Balde, entrato nella ripresa e protagonista del doppio colpo che ha steso la squadra di Auteri. Il tecnico giallorosso non ha raccolto le risposte che cercava e nel postpartita non ha nascosto la delusione per un risultato amaro e per quello che, come dichiarato in conferenza stampa, era uno degli obiettivi stagionali del Benevento.
Prestazione opaca della Strega che, complici le tante rotazioni, ha perso di vista alcuni riferimenti. Esperimenti sulle fasce con Sena schierato a destra, sul suo piede debole, e in attacco con il tandem Mignani-Tumminello in campo dal 1′. Saio l’unico superstite tra i titolari di Auteri, chiamato al corpo a corpo ruvido con Prado.
Queste nel dettaglio le pagelle del Benevento:
RUSSO 5,5 – Esordio con il Benevento per l’ex portiere gialloblù che nelle prime fasi del match deve solo leggere con cura i cross avversari. Chiamato spesso alla costruzione con più di un difetto da limare, è tradito dai suoi sul bolide di Balde che sblocca il punteggio. Disperata l’uscita per evitare il raddoppio con la Strega a trazione anteriore. Serata da dimenticare
ROMANO 5,5 – L’occasione migliore capita sui suoi piedi nel secondo tempo, impreciso. Nel suo ruolo alterna letture positive a ritardi che spalancano la strada alla verve gialloblù, rischiando di lasciar andare pericoli notevoli dalle parti di Russo: servono gli straordinari per tornare in partita.
SAIO 6 – Unico superstite di un Benevento che ha cambiato faccia quasi completamente. Deve districarsi nell’uno contro uno con Prado che lo impegna spesso, costringendolo a lavorare in anticipo anche lontano dalla sua mattonella. Giallo tattico nella ripresa con D’Agostino lanciato nella sua metà campo: l’unico modo per fermarlo.
VISCARDI 5 – Auteri torna a contare su di lui ma i risultati non sono quelli sperati. Braccetto mancino nella difesa giallorossa che subisce spesso il cambio di passo di Njambe, concedendo varchi letali per la Strega. Cresce sulla distanza ma non basta: non la miglior partita in cui sperare di scalare posizioni (85′ BORGHINI SV: Risistema la difesa con il Benevento a caccia del pari: tempo quasi scaduto).
SENA 5,5 – Approccio shock per il canterano giallorosso, dirottato a destra per far rifiatare Pierozzi. Amnesia rischiosa su un cross che lo taglia fuori ed espone subito la Strega al pericolo. Fa quello che può contro D’Agostino e La Vardera che dialogano bene per seminare il panico in corsia. Gli straordinari non lo premiano: frastornato.
TALIA 5 – Il peggiore in campo per il Benevento. Nel primo tempo pasticcia un pallone sanguinoso al limite dell’area giallorossa che Prado non sfrutta. Sul primo gol di Balde non incide tra il movimento e la conclusione dell’attaccante gialloblù, sul raddoppio perde palla in una zona chiave aprendo le porte al raddoppio. Non in partita: troppi gli errori, anche negli appoggi più semplici.
MEHIC 5 – La brutta copia del giocatore prelevato in estate per provare a cambiar faccia alla mediana giallorossa. Stesso impatto di Catania: distratto, morbido nei tocchi essenziali, lento sui contrasti e con la necessità, costante, di dover rincorrere per riempire gli spazi concessi all’avversario. Solo un paio i recuperi, poi tanta fatica nel provare a riemergere.
RICCI 5 – Parte con la voglia di riprendersi il suo posto tra le gerarchie di Auteri ma chiude con l’ennesima prestazione ricca di dettagli da sistemare. Suo l’errore su Milan che porta al vantaggio gialloblù, emblema di un approccio che lo vede in ritardo su ogni giocata chiave. Prova a restare a galla ma il Giugliano su ogni scossa lo lascia sul posto (80′ LAMESTA SV: Non le solite fiammate dalla sua corsia. Approccio timido).
DELLA MORTE 6 – Tra i migliori in casa giallorossa. Sia per il contributo dal punto di vista tattico, da trequartista libero di ritagliarsi il suo spazio, sia per l’iniziativa che impegna Bolletta nel primo tempo. Sa districarsi bene tra le maglie avversarie, scavando solchi notevoli per impensierire la squadra di Capuano (80′ CARFORA SV: Mai protagonista sulla fascia o in zona gol. Dentro senza il piglio giusto).
MIGNANI 5,5 – Pesca dal nulla una conclusione che impegna Bolletta e lavora, tanto, in profondità senza assicurare riferimenti al pacchetto arretrato di Capuano. Funziona bene però la tattica gialloblù perché l’attacco di Auteri perde riferimenti e possibilità in fase di costruzione: corre allo sfinimento per cercare corridoi navigabili, senza successo.
TUMMINELLO 5 – Gioca con la fascia da capitano al braccio e lo fa solo di sponda senza mai riuscire a liberarsi al tiro, tra le sportellate con i difensori avversari. In ritardo sugli spunti nell’uno contro uno e nel cercare l’allungo oltre il muro gialloblù: non aiuta la manovra e se la prende spesso con i suoi tocchi errati nello stretto. Ancora fuori dai radar (70′ MANCONI 5,5: Tra le fasi bloccate di partita fatica nel dettare il cambio di passo o provare ad accendersi in attacco. Intesa che non funziona)
ALL. AUTERI 5 – La sconfitta peggiore di questa prima parte di stagione. Sceglie Sena per dar respiro a Pierozzi ma l’adattamento a destra non produce i risultati sperati. Davanti, nonostante il ko di Salvemini, punta su Mignani e Tumminello in tandem senza raccogliere indizi incoraggianti. Serata amara per le risposte lasciate dalla sua squadra, anche da chi avrebbe dovuto dimostrare il suo valore, da Talia a Mehic e Tumminello. Temporeggia nella ricerca di soluzioni dalla panchina: la scossa non arriva e il Giugliano dimostra di averne di più.



Le riserve non fanno gruppo con i titolari
Ho visto la partita allo stadio di Giugliano, premetto che il Benevento ha giocato male, il centrocampo è stato surclassato e l’attacco non è riuscito a tenere un pallone e/o a prendere una punizione, anche in virtù di un campo indecente, scivoloso e con una illuminazione da strada pubblica. Tuttavia il nostro portiere (RUSSO) non ha fatto una parata nonostante la difesa sia stata continuamente sotto pressione per i suddetti motivi, gli unici due tiri seri sono stati i nostri, vedasi DELLA MORTE e ROMANO. I nostri difensori hanno tenuto botta lottando su ogni pallone per mantenere la porta inviolata.… Leggi il resto »
Ricci scarsissimo
Bisogna vederle le partite per poter commentare in maniera coerente e il più oggettivamente possibile; solitamente il voto dovrebbe corrispondere al giudizio, qui leggo solo contraddizioni su ciò che si scrive e su come si valuta.
Rinforzi a gennaio
Talia è meglio che a gennaio lo sbarcano in altra squadra. Ricci ogni volta che gioca fa solo danni, mi sa tanto che in questa squadra ci sono anche alcuni nuovi Starita.