Carli non perde la fiducia: “Dispiaciuti e delusi per il ko di Catania, ma questo Benevento può fare un grande campionato”

Il direttore sportivo: "I numeri in trasferta non sono da squadra che vuole vincere il campionato: sta al mister capirne i motivi e trovare le soluzioni per invertire il trend. I tifosi? Tutti parlano di Catania e Salerno, ma anche qui c'è un'atmosfera straordinaria: se resteremo uniti, potremo toglierci belle soddisfazioni"

Non perde la fiducia Marcello Carli, nonostante a Catania il Benevento abbia rimediato il terzo ko in undici partite. Il direttore sportivo giallorosso è tornato a parlare dopo la sconfitta del ‘Massimino’, intervenendo a OttoGol, trasmissione in onda sulle frequenze di Ottochannel.

KO CATANIA“Siamo delusi e dispiaciuti, perché pensavamo di andare a fare un grande risultato. Fortunatamente si rigioca subito e la delusione deve essere trasformata in energia positiva. A Catania era una partita da 0-0: non posso essere contento di quello che abbiamo fatto, ma di sicuro non ci hanno messo sotto; anzi, hanno giocato una partita accorta, per poi ripartire con Cicerelli e Lunetta. E’ stata decisa da un episodio. Noi avremmo dovuto fare qualcosa di più sul piano delle occasioni create. In ogni caso sono tranquillo.  Abbiamo un gruppo forte, ragazzi sani e tecnicamente per me molto validi. Sono convinto che questa squadra possa fare un campionato di grande livello, ci crediamo”.

SQUADRA – “Questa squadra ha tutti i mezzi per far bene. Attualmente ci sono tre squadre che hanno fatto qualcosa in più: Benevento, Catania e Salernitana, ma ce ne sono almeno un paio che possono inserirsi. Abbiamo fatto cose buone fino a questo momento, ma dobbiamo fare ancora meglio, senza dimenticare che rispetto agli altri siamo anche abbastanza giovani. Per qualcuno era la prima partita importante in carriera e questo si è visto, per questo dico che ci sono tutte le condizioni per crescere”.

PERSONALITA’“Provando a tracciare un bilancio, possiamo dire che i numeri in trasferta non sono da squadra che vuole vincere il campionato. Abbiamo perso tre partite, vuol dire che non siamo stati abbastanza bravi. Mi dispiace anche che siamo andati sotto in tre occasioni e non siamo riusciti almeno a pareggiarla. Tocca al mister capirne i motivi e cercare soluzioni, magari anche alternative a livello tattico. Ci sono 27 partite da giocare, c’è un campionato intero davanti a noi. Abbiamo le qualità tecniche per giocarcela fino alla fine: questo è il nostro obiettivo. Si sta creando qualcosa di buono, anche con la piazza. Tutti hanno esaltato i 20mila di Catania, c’era un ambiente bellissimo ma c’era anche tanta gente da Benevento, anche in tribuna. E’ il segno che si sta risvegliando qualcosa. Dobbiamo essere tutti insieme: società, mister, ragazzi, tifosi. Dobbiamo crederci, perché possiamo fare un grande campionato. Ho grande fiducia, anche se fuori casa non stiamo rendendo come dovremmo. A Picerno avevamo la gara in mano, avevamo già vinto: quei due punti farebbero vedere la situazione diversamente, c’è da mangiarsi le mani“.

FOOTBALL VIDEO SUPPORT – “Non parlo mai degli arbitri, però da quando hanno messo l’Fvs mi faccio il segno della croce. Con la moviola non risolvi certe situazioni. Non c’era il rigore per il Catania, ma neanche su Mignani. Di Gennaro lo ferma, gli tiene il braccio, ma l’arbitro può anche valutare che l’attaccante abbia accentuato la caduta. Ci può stare”.

CLASSIFICA – “Bisogna vincere le partite, non c’è altro da dire per chi vuole vincere il campionato. La pressione di dover rincorrere? L’Avellino l’anno scorso ha vinto in rimonta, gli Immortali che qui sono andati in B e poi in A hanno vinto di rimonta. Inzaghi qui ha vinto stradominando, ammazzando il campionato. So che domenica bisogna vincere, è normale”.

GIUGLIANO – “E’ un impegno importante, ci teniamo tantissimo alla Coppa Italia. Bisogna concentrarsi sul Giugliano, senza pensare al Sorrento. Sarà difficile, dopo i 90′ potrebbero esserci i rigori. La testa è focalizzata su questo impegno”.

PADELLA, DE FALCO, MELARA –  “Ero convinto che avrebbero potuto dare un contributo importante. Avevo parlato spesso con il presidente della necessità di inserire in società figure giovani, nuove; poi lui ha avuto l’intuizione di questi ragazzi ed è stato bravissimo, hanno tutti le caratteristiche giuste. Padella non è un collaboratore, ma è già un direttore sportivo: ha iniziato ora e lo esorto sempre a studiare, facendo l’opposto di quello che faccio io per diventare un grande direttore sportivo. Io ho studiato poco e ho fatto tanti errori che lui non deve fare, lui ha tutte le caratteristiche per essere il futuro e per fare una carriera importante, spero con i colori giallorossi. E’ un ragazzo splendido, moralmente e umanamente. Capisce il calcio e ha tutto per diventare un direttore sportivo di livello. Il calcio sta cambiando, ci sono tante proprietà straniere. Emanuele ha iniziato un percorso e ha qualità per arrivare in fondo. Il mio obiettivo è che, quando me ne andrò tra 1-2 anni, possa essere il punto di riferimento per il Benevento e possa farlo crescere“.

TIFOSI – “Si parla tanto dei 20mila di Catania o dei 15mila di Salerno, ma credo che anche qui quest’anno ci sia un’atmosfera straordinaria. Dobbiamo essere orgogliosi di quelli che siamo e di ciò che stiamo facendo, ma dobbiamo soprattutto riempire lo stadio: sono convinto che ce la faremo. Se la gente ci starà vicino anche nei momenti difficili e resteremo uniti, allora potremo trasformare il sostegno della gente in valore aggiunto. Questo è un campionato bello e difficile, ma possiamo rendere concreto il nostro sogno. Siamo a tre punti della prima e a due dalla seconda, sono due squadroni e non credo ci manchi niente. Se tutti insieme ci aiuteremo, penso che potremo toglierci belle soddisfazioni.

 

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