Capuano carica subito il Giugliano: “Il Benevento tra le più forti di tutta la C, noi vogliamo fare bella figura”

Conferenza di presentazione per il nuovo tecnico gialloblù che sottolinea la battaglia legale vinta con il Trapani: "Qualcuno dice di aver pareggiato, qua bisognerebbe riaprire il nosocomio di Montelupo Fiorentino"

Conferenza stampa fiume per Eziolino Capuano che, dopo aver debuttato sulla panchina del Giugliano nel match perso contro il Monopoli, è stato presentato alla vigilia della gara di Coppa contro il Benevento. Queste le sue dichiarazioni.

SCELTA – “Ho accettato questa piazza con entusiasmo notevole: come ho sempre detto, il calcio è un trasporto di emozione, commozione e passione. Il mio obiettivo è quello di riportare grande entusiasmo in una piazza dove ho fatto tante battaglie calcistiche, la chiamata mi ha inorgoglito anche perché mi hanno aspettato. La causa con il Trapani era una causa di dignità, non auguro a nessuno di passare quello che ho passato io per 10 mesi. Gli avvocati mi hanno permesso di stravincere questa causa e il giorno dopo ho fatto le dimissioni, senza voler nessun accordo economico con il Trapani. Sposo un progetto affascinante, importante in una società molto seria. Ho apprezzato che mi hanno aspettato, di solito si va con immediatezza: sono convinto di portare entusiasmo ed esperienza e di venire fuori da questa posizione di classifica. Problemi ce ne sono, la classifica non è bellissima, ho trovato un ambiente perfetto dai magazzinieri allo staff medico, che non è semplice in questa categoria. Sono venuto in Giugliano che il paese con più densità di abitanti d’Italia, in una piazza dove conosco la gente che vive in base al risultato della propria squadra e questo sarà il mio obiettivo, portare la gente allo stadio, far amare questa maglia. L’impegno che prendo questa sera è questo: far sudare la maglia, fa rispettare questo stemma e questa città”

IMPATTO “Ho avuto un giorno e mezzo per preparare la squadra: nemmeno Gesù può riuscire a fare qualcosa. A Monopoli ho messo 3-5-2 per tenere la squadra compatta, fino al gol non avevano mai tirato in porta. Ci sono stati degli errori ma è normale che uno deve lavorare sugli errori e noi lo stiamo facendo. La gara non ci permette di avere una settimana tipo ma di tempo ce n’è, ai ragazzi ho detto che un allenatore che subentra deve avere la capacità di adattarsi a loro, devo dare degli input, dei codici. Una squadra che può fare diversi sistemi di gioco, io sono più amante della difesa a tre, possono giocare 3-4-2-1, 3-5-2 o 3-4-1-2. Borello è fuori ma può darci una mano in futuro, alcuni li devono ancora conoscere. Abbiamo bisogno di lavorare e di capire le caratteristiche dei giocatori. Se ci sarà da fare ne parlerò col direttore e la proprietà non si tirerà indietro, una società seria, perfetta, l’ho constatato anche io quando ne ho parlato con il direttore e quando sono arrivato qui”

AMBIZIONE“Voglio vedere il presente, mi auguro non solo di fare risultati importanti ma sono stato fortunato in altre società di creare delle plusvalenze importantissime, anche a Taranto abbiamo venduto dei giocatori presi a parametro zero. Quando si dice che un allenatore ha vinto, vincere spendendo tanti soldi non è difficilissimo, quando riesci a fare delle plusvalenze importanti lì è ancora più importante e ti rimangono dentro. Il presente si chiama Giugliano, il mio compito è riportare in alto questa squadra e perché no creare i presupposti per una plusvalenza importante. Il giorno in cui non avrò più questa verve avrò smesso perché non potrò regalare emozioni, né al mio gruppo né al popolo: io lotto per il popolo e per coloro i quali vivono per la propria squadra. Questo non è un mestiere, è un mestiere diverso, ci sono delle responsabilità, non devi dormire la notte: dopo Monopoli ero un pazzo sfrenato, non riuscivo a fare nulla, mi sentivo il responsabile di una sconfitta anche se ero allenatore da poche ore. L’allenatore è colui il quale decide e deve prendersi le responsabilità”.

TRAPANI – “Poi si vivono anche delle soddisfazioni illimitate: la mia più grande partita l’ho vinta qualche giorno fa con l’avvocato Chiacchio. Io i giocatori li tratto come figli, si dice che hanno pareggiato o hanno vinto ma qui siamo a livelli di Montelupo Fiorentino, di riaprire quel nosocomio. Non ho accettato nessuna proposta fino alla sentenza: il giorno dopo ho fatto dimissioni all’Inps, senza chiamare nessuno e senza cercare nessun accordo, perché dovevo preservare la mia dignità”

SQUADRA“Ho un gruppo di ragazzi disponibili, intelligenti, è come se li allenassi da tanto tempo. Qualche difficoltà c’è, altrimenti non sarei qui, l’allenatore purtroppo è soggetto al risultato. Penso di avere più di 600 panchine nei pro e di avere un po’ di esperienza in più in questa categoria confrontandomi con lo staff e il direttore per capire dove c’è da intervenire: un gruppo serio, mix tra giovani ed esperti, sono convinto di tirare fuori la squadra da questa posizione di classifica”

PROBLEMI“Il Giugliano l’ho seguito, prendeva sempre gol dopo pochi minuti, l’approccio alla gara non era dei migliori. La preparazione, l’atletismo oggi la fa da padrone, molti sono stati presi all’ultimo momento e la capacità mia sarà anche quella di far salire la condizione fisica. Il tempo c’è a disposizione, dovrò essere in grado di toccare tutte queste situazioni e sicuramente quello del fisico può essere un aspetto importante. Recuperiamo lavorando su ogni calciatore”

ASSETTO “I moduli sono importanti fino a un certo punto, conta la mentalità, come copri gli spazi. Ho giocato a 4 anche ultimamente, se dovessi ritenere che questa squadra può far meglio a quattro lo valuterò. Il Giugliano è stata una delle squadre più colpite per quanto riguarda i gol subiti, la mia capacità non è il difensivismo. Una squadra deve avere equilibrio, in C il gol può arrivare su diverse situazioni. Il Giugliano è malato? Dovrò portare il Giugliano in reparto e farlo camminare da solo. Devo dare solidità e certezze ed è giusto per la posizione di classifica che abbiamo, non contano i numeri ma come occupi gli spazi, la sofferenza che il giocatore è disposto a darti e come arrivi sulla palla. Amo giocare di posizione, il calcio diventa difficile quando lo vogliamo rendere difficile. Il calcio per me è semplice, oltre a passione e altro bisogna renderlo quanto più semplice possibile”.

CARRIERA“L’aspetto mediatico non ha reso onore a quanto fatto in carriera. Mi ha fatto conoscere ma non sono molto contento, una persona va conosciuta nell’intrinseco, non nel semantico. Per conoscerla ci devi vivere, convivere: non mi sono mai comportato in maniera diversa dai canoni reali del comportamento dell’uomo. In famiglia mi hanno dato valori importanti, la dignità è la cosa più notevole che possa esistere e non ho mai barattato per qualcosa che non andava fatto e non lo farò mai. Sono ancora all’alba e non al crepuscolo leopardiano, vivo ancora il sabato del villaggio, l’attesa come enfatizzazione della cosa più bella che possa esistere”

BENEVENTO“Non so quali problemi ci siano, vedo solo sorrisi e nessun problema, sono stato accontentato. Il gruppo dirigenziale è sempre sul campo, non so le problematiche al di fuori, sono a totale disconoscenza. Sono l’allenatore del Giugliano, sono il pilastro, colui il quale deve portare risultati: il calcio è un’azienda e sono il direttore del gruppo di operai, e se non producono il problema è mio. La mia responsabilità è illimitata, va in questo momento al popolo di Giugliano: mi hanno accolto bene, credono moltissimo in me e ripongono una fiducia illimitata nei miei confronti. Domani sarà la prima in casa, sarà bello: si provano sempre delle emozioni. Giochiamo contro una squadra forte, una delle più forti in assoluto di tutte e tre i gironi: speriamo di poter fare una buona partita e una bella figura. Ritengo di avere tanti giocatori bravi, farò delle rotazioni in funzione della partita che c’è stata e di quella che andremo a fare, senza snobbare la coppa. Giocheranno tutti. Provo per domani, mi alleno in funzione a domani, da giovedì mattina penserò al Siracusa”

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Albertazzi pronto a riprendersi la maglia da titolare per il match di lunedì sera contro...
C'è anche il capitano della Berretti giallorossa che si laureò campione d'Italia nel 2009...

Altre notizie