Uno dei protagonisti assoluti del Benevento che, grazie alla vittoria contro il Potenza, ha ripreso il comando della classifica è sicuramente Davide Lamesta. Tra gol e assist, l’esterno offensivo piemontese ha partecipato a otto delle venti marcature messe a segno fin qui dalla Strega tra campionato e Coppa. Numeri che ne fanno un punto fermo dello scacchiere giallorosso. Sarà per questo che Auteri non ha voluto rinunciare al suo contributo domenica, nonostante non fosse al meglio della condizione: “Ho avuto un fastidio nella seduta di venerdì – ha dichiarato l’ex Rimini nel corso del suo intervento a Ottogol, trasmissione in onda su Ottochannel -. Il mister ha preferito tenermi a riposo sabato, per poi essere pronto domenica. Ho giocato, abbiamo vinto, ma non sono riuscito a dare il mio solito contributo. L’importante sono stati i tre punti, l’ho detto anche alla squadra”
CONFRONTO CON L’ANNO SCORSO – “Auteri è rimasto sempre lo stesso, io invece sono cambiato molto, innanzitutto come persona. Sono diventato più maturo, ma sono anche più sereno e consapevole di poter dare di più a questa società. A volte non riesco a godermi il momento, vengo aiutato anche da persone al di fuori del calcio sotto questo punto di vista”
DOPPIO SUCCESSO – “Con l’Altamura dopo 30 secondi potevo fare una scelta diversa, invece di calciare con il destro, ma è andata così. In ogni caso, sin dall’inizio mi sentivo bene mentalmente e con la gamba giusta: sapevamo di poterla portare a casa tranquillamente. Col Potenza è stata una partita diversa. I migliori in campo? Salvemini, Maita e Borghini hanno fatto molto bene, ma metterei tutta la squadra perché anche nei momenti di difficoltà ha tenuto bene. All’inizio abbiamo fatto fatica ad andare a prenderli, poi il mister ha cambiato qualcosa, ha messo Manconi a uomo su Felippe, io sul centrale di sinistra e Salvemini su quello di destra, permettendo così a Pierozzi e Ceresoli di uscire sui terzini. A proposito, anche Ceresoli va sul podio: ha fatto due assist bellissimi”
GRUPPO – “Nello spogliatoio tutti dicono la propria. Ovviamente il capitano è quello più ascoltato, ma parlano anche i più giovani, non solo gli esperti. Con un gruppo così unito e una squadra così forte, possiamo vincere tutte le partite, anche fuori casa dove i campi non sono come quello del Vigorito. Ci vogliamo tutti bene l’uno con l’altro e questo si percepisce. Il più simpatico? Scognamillo. Taciturno? Forse Mignani. Il più intelligente tatticamente è Ricci, mentre i più colti sono Simonetti e Russo. Tutti sanno il mio valore, a prescindere dalla persona o dal giocatore. Direi che sono vicino a tutti e che tutta la squadra mi aiuta nei momenti di difficoltà. Il mister? E’ impegnativo, il direttore invece è di poche parole, ma parla spesso con noi nei momenti di difficoltà, in quelli buoni ci lascia festeggiare le vittorie o le prestazioni individuali. Per il presidente non bastano le parole per descriverlo, è un uomo di spessore, intelligente in primis, e una persona d’oro a mio avviso”
BIG MATCH A CATANIA – “La vittoria con la Salernitana gli darà sicuramente tanto entusiasmo, ma anche noi veniamo da due successi consecutivi, in più abbiamo giocatori abituati a giocare partite di questo tipo. Arriviamo col piglio giusto, sarà una bella gara. Partiremo come al solito subito col piede sull’acceleratore. Il mister punta sempre a dominare gli avversari e giocare aggressivo per togliere loro punti di riferimento. Queste partite possono essere decise anche da un episodio, dobbiamo essere bravi a portarlo dalla nostra parte. Il Catania è una squadra forte e dovremo essere attenti anche ai piccoli dettagli. Troveremo un ambiente caldo e questa cosa mi carica moltissimo. Abbiamo una squadra abituata a questo tipo di partite. Arriveremo carichi”
RAPPORTO CON I TIFOSI – “A fine partita contro il Potenza abbiamo vissuto belle sensazioni sotto la Curva. Andare a cantare e saltare con i tifosi dopo una vittoria è sempre bellissimo, sappiamo che dipende tutto da noi. Suderemo sempre la maglia, come stiamo dimostrando in questo momento“.


