Vetta e conferme: Auteri vicino al suo Benevento ideale

Per la Strega contro il Potenza un’altra vittoria preziosa al Vigorito. Conquistato il primo posto, a Catania una gara-verità

Missione compiuta. In un avvio condizionato dall’andamento discontinuo in trasferta, al Benevento non restava che sfruttare il doppio turno interno per provare a rilanciarsi. Dopo il successo con l’Altamura, anche contro un Potenza insidioso sono arrivati tre punti d’oro che proiettano i giallorossi in vetta alla classifica. E’ stato infatti anche il weekend dell’aggancio alla Salernitana, sconfitta nel catino ribollente del Massimino di Catania. Proprio lo stadio etneo domenica prossima ospiterà i giallorossi per un altro big match, il secondo consecutivo in casa per i siciliani di Mimmo Toscano, secondi a una sola lunghezza dal duo di testa. Ci sono tutti i presupposti per un confronto da pelle d’oca.

Il Benevento ci arriverà sulla scia di due prestazioni che hanno fatto dimenticare i recenti problemi. Salvemini ha firmato l’ottavo gol in dieci apparizioni e si è issato in vetta alla classifica dei bomber del girone viaggiando a una media di un gol ogni 102 minuti. Contro il Potenza avrebbe addirittura potuto rimpinguare il bottino, in una sfida caratterizzata ancora una volta da diverse occasioni fallite sotto porta dal tridente d’attacco, in almeno due circostanze fermato da ottime parate di Alastra.

E’ indubbio che adesso la quadratura del cerchio andrà trovata in trasferta. A fare da contraltare ai 15 punti in 5 confronti interni, ci sono infatti i “soli” 7 in 5 gare esterne (due vittorie, un pareggio e due sconfitte). Un ruolino da migliorare se si vuole sognare in grande. Auteri dovrà calibrare bene le scelte in vista del confronto di alta classifica, tenendo ben presente che al momento la squadra non può prescindere da alcuni punti fermi. Ai già noti irrinunciabili, le ultime tre prestazioni interne aggiungono un Prisco in grande forma e soprattutto un Ceresoli dal piede fatato. Il ventiduenne di Treviglio, schierato sulla corsia sinistra, ha dimostrato di rendere al meglio quando gli viene concesso un raggio d’azione più ampio. I cross per la testa di Salvemini e di Pierozzi sono partiti dai suoi piedi, particolare per nulla trascurabile. A Latina, a causa dell’infortunio di Scognamillo, il tecnico di Floridia lo aveva riposizionato nel terzetto arretrato ottenendo risposte scadenti. Dopo gli ennesimi segnali positivi arrivati dalla corsia, c’è da scommetterci che la prossima volta ci penserà su due volte.

Senza sbavature la prova di tutti i titolari (con un unico, piccolo asterisco accanto al nome del portiere Vannucchi per l’uscita a vuoto del primo tempo), è opportuno citare gli unici due giocatori subentrati in tempo utile per una valutazione. Della Morte, che ha sostituito un Lamesta brioso solo a sprazzi, ha fatto di tutto per mettere in difficoltà l’allenatore con un ingresso volitivo. Indicativo anche l’apporto di Mehic, che nonostante il pedigree e l’indubbia fisicità, fino a questo momento è stato premiato con una maglia da titolare in una sola occasione (a Latina, in assenza di Prisco). E’ la conferma che Auteri ha quasi ultimato il disegno del suo Benevento ideale. Ma anche che in panchina, con la rosa al completo, le risorse sono di un livello notevole. Gestirle sarà determinante, a partire dal prossimo grande confronto.

Francesco Carluccio

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