Una maglia da titolare giĆ prenotata contro il Potenza dopo l’ennesima prestazione di spessore della sua nuova vita giallorossa: Antonio Prisco ĆØ tornato al centro del Benevento, motore non più silenzioso di una squadra che gira soprattutto davanti ai suoi tifosi con gli stessi ritmi di un anno fa.
Nell’analisi tracciata da Il Sannio Quotidiano sul centrocampista giallorosso emerge il parallelismo tra l’attuale inizio di stagione del classe 2004 e il confronto con dodici mesi fa e con la sua prima avventura tra i grandi della Strega. Non a caso, nel girone dāandata da sogno vissuto dal Benevento nella passata stagione a dettare tempi e spazi di quella squadra cāera proprio Prisco, cresciuto nella cantera sannita, ora diventato grande con Auteri.
PRISCO-MAITA, I PILASTRI DI AUTERI
Contro il Team Altamura una prestazione di spessore, in grado di mettere in ombra una certezza esperta come Maita, suo compagno di reparto sempre più affiatato. Una coppia che al momento non conosce dubbi né tremolii perché, quando chiamati in causa in tandem, i due sono riusciti sempre a fare la differenza.
Sono 6 le gare da titolare vissute da Prisco in questa prima fase di stagione, tutte condivise con lāex Bari al suo fianco. Fanno eccezione la trasferta di Picerno, in cui Auteri ha scelto lāaltro canterano, Talia. E la gara di Latina, saltata dallāex Recanatese per infortunio con Mehic promosso al centro della scena. Cambi di scenario che però non hanno restituito lo stesso risultato visto nelle altre gare con la coppia titolare in campo, in particolare contro il Team Altamura, una delle migliori di questo inizio di stagione per Prisco. Basta dare unāocchiata alla sua heatmap del āVigoritoā, con 46 palloni toccati ma gestiti in ogni zona del campo, sia in costruzione che nel gran lavoro di rottura svolto a 360° contro la squadra di Mangia.

PRISCO DI NUOVO AL CENTRO DEL BENEVENTO
Nella sua serata anche il lusso di una percussione offensiva scarabocchiata sul più bello, dopo aver saltato le maglie avversarie con unāinnata facilitĆ . E il recupero palla sul 3-0 di Manconi azzannando alto su Crimi, arrivando al limite dellāarea avversaria: un lusso troppo grande quello del Team Altamura nellāossessiva costruzione dal basso. Idea cancellata dal pressing asfissiante del Benevento guidato proprio da Prisco, spesso alto sulla linea dei trequartisti, alle spalle di Salvemini, in fase di non possesso. Un assist per il 3-0, la serpentina del cuore dellāarea e un colpo di testa alto da lontano: nella sua partita sia il copione da centrocampista puro, fondamentale nelle due fasi, sia la verve offensiva che mancava nelle sue ultime notti.
Un peso specifico notevole per il classe 2004 che riesce a mettersi in mostra anche nelle serate più difficili. Come contro il Casarano, con lā85% di precisione nei passaggi, ben 84 palloni toccati contro il muro alzato dai rossoblù e i 36 tocchi su 46 precisi nella metĆ campo avversaria, dato da non sottovalutare per un giocatore dai compiti di costruzione anche oltre la sua comfort zone.
Aver recuperato le qualità del classe 2004 che nel girone di ritorno dello scorso anno sembrava sparito è un altro grande merito di Auteri. Così come va messa in luce la capacità del 21enne di rispondere nel miglior modo possibile alla flessione vissuta dopo un inizio da urlo con la maglia del Benevento. Da cometa a stella polare per la Strega: Antonio Prisco sta già compiendo la metamorfosi per il centrocampo giallorosso, un momento che può rappresentare anche il passo decisivo della sua carriera.


