Benevento, che bellezza: possiamo fidarci?

La squadra di Auteri al Vigorito non sbaglia un colpo, ma ora è attesa dallo step più importante: dare un forte segnale di continuità

Sfrontato e risoluto in casa, timido e impacciato in trasferta. Dopo nove giornate si fa ancora una certa fatica a fidarsi del Benevento. La Strega al Vigorito finora non ha sbagliato un colpo. Il povero Team Altamura, surclassato dal primo al novantesimo come era capitato al Trapani, ha accantonato già al fischio iniziale qualsiasi tipo di ambizione. Niente è andato storto contro i pugliesi. La difesa si è confermata granitica (un solo gol subito in quattro gare casalinghe), il reparto offensivo ha sfoderato colpi da applausi. I giallorossi sono è riusciti a mandare a segno tutti e tre gli attaccanti titolari, e non è da sottovalutare che anche il quarto gol, siglato dal subentrato Mignani, abbia visto la partecipazione di quelle che finora sono state le ‘seconde linee’ del reparto. La sponda di testa di Tumminello nell’azione che ha portato al poker ha infatti liberato Della Morte, autore dell’assist per l’ex bomber della Pianese. E se è vero che le partite si vincono a centrocampo, continuano ad arrivare ottime notizie dal rientrante Prisco, che in tandem con Maita sembra brillare con una certa continuità. Verticalizza e morde le caviglie mostrando sia lucidità nella fase di possesso che aggressività quando la palla ce l’hanno gli avversari.

E chissà che la Strega a Latina non abbia patito oltremodo la sua assenza in mediana, considerando che gli schemi di gioco di Auteri si fondano in gran parte sul suo dinamismo. A inizio anno non erano in molti a vederlo titolare, ma l’allenatore di Floridia sta vedendo ripagata la fiducia investita con una crescita che ha permesso al ventunenne di San Giuseppe Vesuviano di scalare con merito le gerarchie. Il prossimo step di crescita per la Strega non potrà prescindere dall’intercambiabilità degli interpreti. Al Francioni, orfano dello stesso Prisco e del difensore Scognamillo, Auteri si era visto costretto a rivoluzionare la formazione iniziale nei punti nevralgici, optando per scelte forzate (si vedano l’inserimento di un Ricci lontano dalla forma migliore e l‘arretramento di Ceresoli sulla linea difensiva) poco funzionali all’ingranaggio che tanto bene sta funzionando tra le mura amiche.

La prossima sfida con il Potenza, ancora al Vigorito, offrirà alla Strega l’occasione non solo di allungare la striscia di vittorie casalinghe, ma anche di rosicchiare punti alla Salernitana o al Catania (o ad entrambe), che si sfideranno nello scontro diretto in contemporanea con il match tra sanniti e lucani (domenica ore 14.30). Ma attenzione: è proprio su simili bucce di banana che Maita e compagni sono scivolati in questo avvio di stagione. Con 19 punti in 9 gare la media è di poco superiore ai due punti a partita, ruolino bene o male in linea con le migliori ambizioni. Adesso, tuttavia, serve un atto di forza che vada oltre le mere statistiche e sfoci nella sfera della consapevolezza. Il Benevento deve dimostrarci che possiamo finalmente fidarci di lui.

Francesco Carluccio

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Giuseppe
Giuseppe
5 mesi fa

Si ma non possiamo fare un processo ogni volta che non vinciamo e convinciamo. Noi tifosi dobbiamo essere un po più pazienti e ottimisti poi se sin rose fioriranno

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