Le pagelle del Benevento: per Salvemini non solo il gol, Lamesta è decisivo

I giallorossi superano all'inglese l'Atalanta Under23, tutti promossi i ragazzi di Auteri

Freschezza e gioventù non spaventano il Benevento che supera per due reti a zero la formazione Under23 dell’Atalanta. L’esperienza dei giallorossi gioca un ruolo determinante nella sfida con gli orobici, sono infatti Maita e Salvemini a prendersi la scena. Tutti promossi i ragazzi di Gaetano Auteri, tornato in panchina dopo il doppio turno di squalifica, bene soprattutto il solito Scognimillo, Prisco che continua a crescere e i due esterni d’attacco Manconi e Lamesta.

VANNUCCHI 6 – L’Atalanta non gli crea grossi problemi, svolge con attenzione e diligenza l’ordinaria amministrazione. Il secondo clean sheet consecutivo è un premio meritato.

SCOGNAMILLO 6,5 – Quando entra in partita si vede, anzi soprattutto si sente (per gli avversari). Decide di metterla sul piano della grinta e del temperamento, ha ragione lui tanto da far eclissare presto Vavassori.

SAIO 6 – Un giallo ingenuo dopo quattro minuti rischia di comprometterne la gara. I primi interventi sono segnati dall’apprensione, poi si scioglie anche perché Cissè non gli crea grossi problemi.

CERESOLI 6 – Bene quando c’è da coprire, correre o giocare il pallone, da rivedere ancora una volta in marcatura, in un paio di circostanze si perde pericolosamente l’uomo (dall’81 BORGHINI s.v. – Quando entra la partita è orma in ghiaccio).

PIEROZZI 6,5 – Una traversa colpita, un gol propiziato con una conclusione respinta da Vismara e tanta attenzione nel coprire le spalle a Lamesta. La gamba sembra essere piu’ sciolta rispetto alle prime uscite, si attendono conferme.

MAITA 7 – L’uomo ovunque del Benevento: imposta, tampona e si inserisce. Partita di alto livello per l’ex giocatore del Bari, nonostante la freschezza avversaria ne esce vincitore.

PRISCO 6,5 – Inizialmente sorpreso dal ritmo dei giovani dell’Atalanta, poi prende le misure agli avversari e la sua partita cambia. Tanti palloni giocati e tanti duelli, una crescita costante (dal 64′ MEHIC 6 – Un “sei politico” per usare termini fantacalcistici, una mezz’ora abbondante per prendere confidenza con il campo e con la linea a due di centrocampo).

RICCI 6 – Primo tempo in ombra, sbagliando qualcosina nei pressi dei sedici metri avversari. Meglio nella ripresa quando i compagni sollecitano maggiormente la sua corsia di competenza. Lecito attendersi di più.

LAMESTA 7 – Propizia i due gol della Strega, prima andando a prendersi il pallone intuendo l’errore di Colombo e poi servendo Pierozzi nell’azione del raddoppio. Gli manca il gol e si vede, arriverà (dall’81 CARFORA s.v. – Una ripartenza non sfruttata e basta, poco tempo per incidere in una gara ormai incanalata).

SALVEMINI 7,5 – Tanto gioco di sponda, qualche errore in fase di conclusione ma quando c’è da spingerla dentro lui c’è sempre. Fa reparto da solo, giocando con e per le squadra (dall’81’ TUMMINELLO s.v. – Un quarto d’ora, recupero compreso, per mettere minuti nelle gambe e togliere un po’ di ruggine).

MANCONI 7 – Scaltro nel leggere l’errore avversario sul primo gol, freddo nel saltare Vismara e insaccare. Un’altra buona occasione per segnare e qualche spunto interessante (dal 75′ DELLA MORTE 6 – Vedi Mehic: anche per l’ex Vicenza una sufficienza sulla fiducia. Entra e sembra essere nel vivo del gioco, poi si spegne).

AUTERI 6,5 – Il suo Benevento fa valere tutto il peso dell’esperienza contro i giovani orobici. Il tempo del turnover non è ancora arrivato, ha trovato un assetto collaudato e va avanti con quello perché c’è da mettere punti in cascina.

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Antonio
Antonio
5 mesi fa

Ognuno vede le partite a modo suo, per me Saio uno dei migliore in campo.

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5 mesi fa

Saio e’ stato monumentale, ha chiuso benissimo, nonostante il giallo. La sufficienza è poco.

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5 mesi fa

Ma che partita hai visto? Saio migliore in assoluto in difesa ha giocato su Cisse senza fargli prendere un pallone.

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5 mesi fa

Continuare così forza Strega

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5 mesi fa

Speriamo di non rallentare nel turno infrasettimanale perché il mister non cambia mai anche con partite ravvicinate e lo scorso anno spesso siamo andati a passeggiare sui campi

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