La doppietta realizzata a Siracusa non ha solo spianato al Benevento la strada verso la vittoria, ma ha anche consentito a Jacopo Manconi di interrompere un digiuno realizzativo che durava da cinque mesi.
Troppi per un attaccante del suo calibro che con il gol ha sempre avuto un buon rapporto. Alla sua prima stagione in giallorosso, si è fermato a quota nove reti, come il numero che portava sulle spalle. Sarà anche per questo che per il campionato in corso ha deciso di convertirsi al dieci che può diventare simbolo di un obiettivo da inseguire in questa lunga e tortuosa stagione di Serie C.
L’ultima doppia cifra a referto arriva dalla stagione 2022/2023, la terza di fila con la maglia dell’Albinoleffe prima del salto in B con il Modena senza troppi risultati incoraggianti: un traguardo che il 31enne non ha mai smesso di inseguire, per riappropriarsi della sua essenza nonostante avversari e concorrenza.
Un dettaglio, quello del reparto affollato, che non l’ha scalfito la sua ultima stagione: una maglia sempre pesante la sua tra le scelte di Auteri che lo ha schierato da centrale, da attaccante esterno e da pedina alle spalle dell’unica punta. Un gioco di ruoli che sta tornando utile anche in questo nuovo inizio di campionato, scoccato a rilento per i problemi fisici che hanno soffocato il suo preseason.
Il tecnico giallorosso l’ha aspettato e dal nulla, nel pieno di un’altra serata difficile, Manconi è riuscito a rilanciarsi con una doppietta che allenta il solito peso degli attaccanti in zona gol e rompe i cinque mesi di sigillo. Nelle due firme c’è anche una prima costruzione di feeling con Salvemini, ricambiato, che sta riscrivendo i rapporti offensivi della Strega puntando anche sul contributo, nuovamente prezioso, di un Lamesta ispirato.
L’Atalanta Under 23 è all’orizzonte anche per l’ex Albinoleffe che ha ripreso ad allenarsi in gruppo, dopo qualche giorno di riposo: per Manconi si tratta di una sorta di derby col suo passato e con quello specchio che l’ha visto appassire in giallorosso dopo l’ultimo, rumoroso, tonfo in Serie C. Un’altra strada anche per Auteri che non ha mai messo in dubbio le qualità di un attaccante tornato, ancora, in rampa di lancio.



Nessuno discute la tecnica di Manconi : in serie C è un elemento al di sopra la media. Ha un difetto pero’ che gli ha precluso un’altra carriera : è apatico, non lotta, si isola dal contesto di gioco. Non credo di dire e pensare solo io in negativo, chiedere alla maggioranza dei tifosi. . Questi sono giocatori che in C non servono , pensano solo alla pagnotta , in esclusiva . Ne abbiamo già avuto un altro – LANINI . .
Vai strega continua a vincere