E’ entrata nel vivo in casa Benevento la preparazione alla prossima gara di campionato, quella di sabato, giorno in cui i giallorossi saranno di scena sul campo del Siracusa.
Dove troveranno un fondo in sintetico e per questo motivo, dopo aver avviato la settimana di allenamenti lunedƬ pomeriggio all’antistadio ‘Imbriani’, da questa mattina Maita e soci si sono spostati al centro sportivo ‘Avellola’, al fine di abituarsi alla stessa tipologia di terreno di gioco con cui dovranno fare i conti nella trasferta siciliana.
Alla seduta non hanno preso parte gli infortunati Simonetti, Mignani ed Esposito (destinati a saltare anche il prossimo match), mentre tre dei quattro esuberi hanno svolto lavoro differenziato: l’unico assente era Acampora, mentre erano regolarmente in campo Agazzi, Viviani e Pinato che sono arrivati all’Avellola insieme al resto della squadra.
Da capire se per Siracusa Auteri intenda o meno apportare correttivi, fatto sta che il tecnico giallorosso ha iniziato a valutare possibili cambiamenti. Nell’allenamento odierno, infatti, ha testato il 4-2-3-1 e lo ha fatto per tutta la seduta, pur dovendo adattare alcuni calciatori in ruoli non esattamente adatti alle proprie caratteristiche, come nel caso di Ricci e Rillo utilizzati da esterni offensivi. Questo perchĆ© nel corso della seduta si ĆØ fermato Matteo Della Morte che ha rimediato un colpo alla mano destra, conseguenza di uno scontro di gioco con un compagno durante un’esercitazione. L’esame strumentale ha riscontrato la frattura di terzo e quarto metacarpo.Ā Nella partitella conclusiva, in evidenza Manconi, autore di gol e giocate che lasciano ben sperare.
Queste le formazioni schierate:
BIANCHI: Russo; Romano, Borghini, Scognamillo, Sena; Mehic Prisco (Tsingaras); Lamesta, Cantisani, Ricci; Tumminello
ROSSI: Vannucchi; Pierozzi, Saio, Viscardi, Ceresoli; Maita, Talia; Rillo, Manconi, Carfora; Salvemini
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Devi visionare gli avversari ĆØ poi adattarti al loro gioco, hai due squadre e voglia a cambiare modulo, se ti ostini a fare giocare sempre gli stessi gli avversari giĆ ti sanno.
Ma perchĆ© nu mannat a coglj l’uv a chist