La prima vittoria dal ritorno nei professionisti è stato il modo che il Casarano ha scelto per dimenticare in fretta il pesante ko rimediato contro l’Atalanta Under 23. Un successo raccolto contro il Benevento che il tecnico rossoblù Vito Di Bari si tiene strettissimo: “E’ stata una partita giocata col cuore – ha dichiarato l’allenatore dei salentini a fine gara -. Avevo chiesto ai ragazzi di non pensare a quanto successo la scorsa settimana, ma di concentrarsi esclusivamente sul Benevento, di metterci abnegazione e di partire subito forte. E’ ciò che abbiamo fatto, ma siamo stati anche bravi ad adattarci nei momenti di difficoltà, visto che affrontavamo una grande squadra. Secondo me sono stati decisivi i cambi, questo dimostra che quando ti alleni bene si può incidere anche giocando pochi minuti. Perez l’ho voluto come capitano perché è un grande uomo e l’ha dimostrato, giocando in un ruolo non suo, ma sottolineerei anche la prova di Gyamfi che ha portato grande professionalità in questo gruppo”.
SUL BENEVENTO – “Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata, perché di fronte avevamo una signora squadra, che gioca a calcio e che secondo me lotterà fino alla fine per la vittoria del campionato. Faccio i complimenti al Benevento, mi piace ed è il calcio che piace a me. Non nascondo che Auteri è un allenatore che stimo e seguo da tempo. Il Benevento gioca a calcio, non specula, ed è normale che quando trovi queste squadre importanti devi anche giocare sporco. Non è una cosa che mi piace, non lo nascondo, ma questa vittoria ci dà tanto“.
SULL’AMBIENTE – “Squadra e società hanno ben chiaro quale deve essere il campionato di quest’anno. Bisogna dimenticare il percorso dell’anno scorso fatto solo di vittorie, perché non sarà possibile replicarlo. Da quando sono arrivato, abbiamo fatto 23 partite, perdendone solo 2: una a Gravina, quando siamo andati in villeggiatura, e quella di Caravaggio con l’Atalanta. Se pensiamo che ogni gara dobbiamo vincere, vuol dire che siamo sulla strada sbagliata. La squadra sa benissimo il percorso che dobbiamo fare: possono arrivare le vittorie come oggi, col cuore, e non devono arrivare i 6-2, ma anche l’ambiente è importante che abbia equilibrio e secondo me dopo Bergamo non c’è stato. In ogni caso si sta creando quell’unione che ci vuole, si respira entusiasmo e ringraziamo le tante persone che vengono allo stadio. Casarano voleva la Serie C a tutti i costi, è arrivata dopo 26 anni e ora dobbiamo fare di tutto per tenercela“.



L’ ho già detto e ve lo ripeto…vi siete montati la testa per una vittoria tanto fortunosa quanto immeritata…. pensate a salvarvi che quelle sono le vostre massime possibilità…..e Maiello auguratevi che non si scassi e c’è la faccia a fare almeno 13/14 partite perché senza di lui avete beccato 6 🍐🍐🍐🍐🍐 a Bergamo
Per lui i cambi hanno cambiato l’inerzia della gara, per noi troppo tardivi e sbagliati.
Rigore netto prima dato e poi inspiegabilmente torto , gol segnato fortunosamente e tantissime perdite di tempo. Fossi in lui ringrazierei solo il Padreterno.
Per quanto riguarda il rigore , l’episodio è stato visto e rivisto tante volte e anche il vostro concittadino enzo criscuolo che fa radiocronache ha confermato che il rigore non c’era. Per quanto riguarda l’autogol, sono azioni che fanno parte del calcio se rivedi anche senza la deviazione la palla sarebbe andata in rete.
Tanto sempre in serie D ritorni, stai sereno, avete avuto il
Vostro momento di gloria ieri sera contro una piazza di serie A!!!!
In Paradiso per scambio sei andato…