Le motivazioni della maxi squalifica a Vokic: “Trecentoquattro scommesse effettuate quando era tesserato del Benevento”

Per il Collegio giudicante la sanzione è proporzionata alla gravità del fatto, anche considerando che il calciatore ha tentato di sottrarsi al procedimento

Dopo la sentenza, arrivano anche le motivazioni della maxi squalifica inflitta a Dejan Vokic, coinvolto insieme ad altri ex giallorossi nell’inchiesta ‘Benevento bis‘ sul calcioscommesse.

Come noto, il fantasista sloveno si è beccato una sanzione di tre anni e 30 giorni di squalifica, oltre a un’ammenda di 34mila euro, per aver violato i principi di lealtà, correttezza e probità nonché dell’obbligo di osservanza delle norme e degli atti federali di cui all’art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, nonché della violazione dell’articolo 24, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, che vieta espressamente ai tesserati federali di scommettere sul calcio.

Pesanti le accuse rivolte al mancino di Ljubljana, chiamato a rispondere dell’effettuazione di 304 scommesse dall’8 gennaio 2023 al 2 agosto 2023, quando era tesserato per il Benevento Calcio, attraverso il conto giochi n. 15016-10941767 da lui stesso aperto con il concessionario Eurobet Italia, avente ad oggetto risultati relativi ad incontri ufficiali organizzati nell’ambito della FIGC (Serie A), nell’ambito della UEFA (campionati di calcio professionistici europei) e nell’ambito FIFA.

Secondo la sezione Disciplinare del Tribunale federale Nazionale, Vokic ha provato a sottrarsi al procedimento, tanto è vero che non ha inteso partecipare all’udienza dello scorso 21 agosto né ha trasmesso alcuna memoria difensiva, nonostante ne fosse a conoscenza “… per esserne stato informato dal suo precedente procuratore e per avere avuto plurimi contatti con il delegato dell’attività inquirente al fine di concordare e differire più volte la propria audizione, cui si è immotivatamente sottratto”.

Da quanto emerso dagli atti trasmessi dalla Procura di Benevento, è stato possibile appurare che Vokic è stato titolare di n.1 conto gioco, il cui esame ha evidenziato giocate del tipo ‘scommesse sportive’, le quali ricomprendono anche scommesse aventi ad oggetto competizioni calcistiche. SOGEI Spa ha confermato l’effettuazione di scommesse di tipo calcistico sul conto gioco che risultano effettuate nel periodo gennaio-agosto 2023, quando Vokic Dejan militava nel Benevento Calcio Srl”.

In particolare, continua il Tfn, è emerso che sul conto intestato a Vokic Dejan nel periodo dall’8 gennaio al 2 agosto 2023 sono state eseguite n. 304 giocate variamente conclusesi. Mette conto evidenziare, inoltre, che al concessionario Eurobet, in sede di apertura del conto, è stata fornita la copia della carta d’identità del Vokic, come documentato da detto concessionario alla Procura federale in data 14.3.2025 e, allo stato, non vi è motivo di dubitare della corrispondenza all’originale della copia in atti. In ragione di quanto precede, la responsabilità del deferito, per quanto ascrittogli, può ritenersi sicuramente provata con ragionevole certezza”.

Quanto alla sanzione, “l’art. 24, co. 3, prevede per i soggetti dell’area professionistica la squalifica non inferiore a tre anni e l’ammenda non inferiore ad € 25.000,00. L’entità della sanzione, tuttavia, va commisurata, in primo luogo, alla gravità dell’illecito – nel quadro delle circostanze di fatto – in quanto la sua efficacia deterrente, per poter svolgere la funzione propria di prevenzione speciale e generale in ordine alla reiterazione della condotta illecita, deve necessariamente essere proporzionale al disvalore sociale della condotta, rispetto alla quale deve avere un adeguato effetto dissuasivo in linea con quanto prescritto dall’artt. 44 del CGS secondo cui “tutte le sanzioni inflitte dagli organi di giustizia sportiva devono avere carattere di effettività e di afflittività.”

Nel caso di Vokic, il Collegio giudicante ritiene che “non può sottovalutarsi che si è in presenza di ben 304 giocate variamente conclusesi nel periodo dall’8 gennaio al 2 agosto 2023. Come sopra accertata con ragionevole certezza la responsabilità del deferito Vokic Dejan, tenuto conto dei principi generali in ordine alla proporzionalità della sanzione rispetto alla gravità del fatto, nonché del disvalore del comportamento e del numero delle scommesse (304) effettuate nell’arco temporale considerato (8 gennaio / 2 agosto 2023), il Collegio, in totale adesione alla richiesta della Procura Federale, ritiene congrue le sanzioni della squalifica di anni 3 (tre) e giorni 30 (trenta), con richiesta di estensione in ambito UEFA e FIFA , e dell’ammenda di € 34.000,00 (trentaquattromila/00)”.

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danilo
danilo
6 mesi fa

Presentato come una scommessa, finito nel calcio scommesse.

alfor16
alfor16
6 mesi fa

E’ un ingiustizia…i calciatori non dovrebbero scommette, e’ lui non lo e’

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6 mesi fa

Più presenze alla SNAI che in campo insomma… che bella gente che avevamo

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6 mesi fa

CHE SCHIFO 🤮

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