Quella di questa sera con il Crotone, per il Benevento non sarà solo la prima partita con il supporto della Football video support. Come già accaduto in Coppa contro il Guidonia, anche allo ‘Scida’ bisognerà fare i conti con la regola degli otto secondi per il portiere.
Per capire di cosa si tratta, iniziamo dalla fine, ossia dalla ratio della novità regolamentare: l’obiettivo è quello di velocizzare il gioco e limitare le perdite di tempo. Per questo motivo, è stato deciso di estendere ai campionati nazionali una regola già testata durante il recente Mondiale per Club.
La stessa prevede che verrà assegnato un calcio d’angolo alla squadra avversario, nel caso in cui il portiere, all’interno della propria area di rigore, controlli il pallone con le mani/braccia per più di 8 secondi prima di liberarsene. Il conteggio dei secondi andrà avanti anche se l’estremo difensore fa rimbalzare il pallone a terra o lo lancia in aria: insomma, se è libero di rimettere il pallone in gioco, dovrà farlo. Toccherà all’arbitro decidere quando il portiere ha il controllo del pallone e di conseguenza quando far scattare il conto alla rovescia, accompagnando gli ultimi 5 secondi con un countdown a mano alzata. In caso di infrazione, il direttore di gara assegnerà un calcio d’angolo (piuttosto che un calcio di punizione indiretto) dalla parte del terreno di gioco più vicina alla posizione del portiere quando è stato sanzionato. Non è previsto un provvedimento disciplinare a meno che il portiere non commetta ripetutamente l’infrazione. La norma non si applica ai rinvii dal fondo.
La novità è stata approvata da Gaetano Auteri: “Ho già visto alcune cose – ha dichiarato alla vigilia del match con il Crotone -. Secondo me è una buona regola, perché specialmente in questa categoria si abusava delle perdite di tempo. Così si privilegia il gioco del calcio: si gioca per vincere, non per speculare”.


