Dopo Borello, Ferrara e il baby Avolio, ora il maggiore indiziato a lasciare il Benevento è Ernesto Starita. L’attaccante napoletano ormai da giorni non si sta allenando più agli ordini di Auteri e il suo entourage è alla ricerca di una sistemazione adeguata.
Ci sono stati sondaggi di diverse squadre nel corso dell’estate, ma in questo momento è la Torres ad aver approfondito i discorsi con l’agente. Del resto, sulla panchina degli isolani c’è quel Michele Pazienza che avrebbe voluto Starita già all’Avellino, ha avuto modo di condividere con lui la breve esperienza in giallorosso e ora vorrebbe portarselo a Sassari.
Ma la volontà non basta. C’è una quadra economica da trovare, innanzitutto per quanto riguarda l’ingaggio percepito dal giocatore, vincolato al Benevento da un contratto di altri due anni e uno stipendio da oltre 150mila euro a stagione. Non è l’unico ostacolo da superare, perché per prelevarlo dal Monopoli e strapparlo alla concorrenza un anno e mezzo fa, il club giallorosso ha investito parecchio, al punto tale che il suo cartellino incide ancora per circa 130mila euro sul bilancio del sodalizio sannita.
Che, dunque, ha l’esigenza di incassare esattamente questa cifra per evitare di registrare un’altra minusvalenza. Sono costi proibitivi per la Torres, ma c’è modo di aggirare il problema. Come? Ad esempio con una formula che possa rinviarne l’acquisto alla prossima stagione, quando il valore a bilancio del cartellino di Starita sarà più basso. Ecco perché l’operazione potrebbe concludersi sulla base di un prestito con obbligo di riscatto. Una trattativa che è ancora in fase embrionale e potrebbe entrare nel vivo la prossima settimana.


