Cinquanta giorni per trovare una sistemazione: tanto ci ha messo Eric Lanini per ripartire, dopo aver concluso nel peggior modo possibile la sua avventura con la maglia del Benevento, durata un anno e mezzo.
Saranno stati i malanni accusati a metà giugno o più probabilmente un mercato che ha fatto fatica ad accendersi intorno al suo nome, fatto sta che l’attaccante torinese solo ora si prepara a tornare in campo. Lo farà con il Novara, formazione che milita nel girone A di Serie C, con cui ha già giocato quattro anni fa, realizzando 11 gol in 35 partite.
Non esattamente una big di terza serie (i piemontesi hanno chiuso lo scorso campionato all’undicesimo posto) per un ragazzo che pure poteva giocarsi la carta di una continuità realizzativa invidiabile, visto che raggiunge la doppia cifra ormai da cinque stagioni consecutive. Non è bastato per ottenere la considerazione di società più quotate.
Si è dovuto accontentare Lanini, non solo di una squadra che non partirà certamente con i favori del pronostico, ma anche di un ingaggio inferiore a quello percepito nel Sannio negli ultimi 18 mesi. Firmerà un biennale, ma qualche domanda – lui e il suo entourage – dovrà farsela, perché in teoria lo status da svincolato avrebbe dovuto richiamare tante pretendenti. Così non è stato.



Magn’t nu par e sushi
Questo spacca-spogliatoi finalmente via dai maroni .se ne accorgeranno a Novara. Se avesse avuto un po’ di feeling con il …cervello , come ha più volte affermato anche Auteri , forse e sottolineo forse , avrebbe potuto fare altra carriera. E un incostante che si crede grande giocatore.
È fenut a zezznell