Può sembrare paradossale, ma è così. I sette rinforzi che il Benevento si è regalato in meno di due settimane di calciomercato, non bastano. Non sono sufficienti per completare il percorso verso quella rivoluzione che il club giallorosso vuole rendere cosa concreta per mettersi definitivamente alle spalle il traumatico epilogo della passata stagione.
Di fatto, alla luce delle esigenze da dover ancora assecondare e senza escludere sorprese sul fronte delle uscite, la Strega può dire di essere arrivata a metà dell’opera. Sette acquisti sono stati ufficializzati, altrettanti potrebbero essere portati a termine da qui alla fine della sessione estiva, uno dei quali è ormai in attesa di essere formalizzato, vale a dire Della Morte del Vicenza. Questo perché la rosa giallorossa necessita di altri rinforzi, non solo in difesa, reparto a cui Marcello Carli sta guardando con particolare attenzione perché vuole provare a consegnare qualche altra pedina al proprio allenatore in tempo per la prima uscita del precampionato (avanzata la trattativa per Scognamillo).
Almeno due i centrali che servono ad Auteri, ma potrebbero diventare tre, anche nel caso in cui alla fine la Strega dovesse decidere di tenersi Viscardi. E’ questione numerica, soprattutto se il 3-4-3 tornerà a essere l’assetto base della squadra. A questi bisogna aggiungere un estremo difensore che venga a fare il terzo, alla luce della possibile cessione di Nunziante e della decisione di non contrattualizzare Giangregorio, giovane portiere della Primavera, senza dimenticare un vice Pierozzi.
Per quanto riguarda il centrocampo, non è un mistero la trattativa per Dino Mehic che però rischia di sfumare: anche se non dovesse riuscire a condurla in porto, il Benevento in ogni caso andrebbe su un altro profilo. In attacco, invece, il terzetto titolare sulla carta sarebbe completo – con Lamesta, Salvemini e Manconi – e dunque servirebbero le alternative, visto che i vari Starita, Borello e Carfora sono destinati ad andare altrove.
Con Della Morte si riempie la casella dell’esterno offensivo di piede mancino che possa contendere la maglia da titolare a Lamesta, ma serve anche un attaccante d’area di rigore con caratteristiche diverse da quelle di Salvemini, che possa quindi sia sostituirlo al centro dell’attacco che fare coppia con l’ex Cerignola. Anche qui il nome c’è già e porta a Guglielmo Mignani della Pianese. Come per Mehic, però, anche per il figlio d’arte la trattativa non si sblocca e la Strega ha virato verso altri obiettivi (come Tumminello).



Ma vero Manconi ce lo dobbiamo tenere titolare pure quest’anno??