Un’ulteriore spinta all’utilizzo dei giovani, un altro assist per il Benevento, intenzionato a sfruttare ancora una volta il serbatoio del proprio vivaio. E’ l’effetto di quanto ufficializzato dalla Lega Pro che ha reso noto il nuovo regolamento per la distribuzione dei contributi legati al minutaggio degli under, sistema ideato per incentivare, senza obbligare, il più possibile l’impiego di giocatori giovani e convocabili dalla Nazionale italiana.
Dalla stagione 2025/26 in tale discorso rientreranno i calciatori nati dopo il 1° gennaio 2004 che potranno essere inseriti nella lista in numero illimitato, a patto che gli stessi siano italiani e cresciuti nel vivaio. Per come è composta attualmente la rosa del Benevento, di questa lista potranno far parte Nunziante, Esposito, Sena, Viscardi, Avolio, Ciurleo, Marrone, Panzarino, Prisco, Francescotti, Perlingieri e Carfora. Si tratta degli elementi già contrattualmente vincolati al sodalizio sannita, ai quali potrebbero aggiungersene altri con provenienza Primavera (ad esempio il portiere Giangregorio). Nel conteggio del minutaggio, inoltre, rientreranno anche due calciatori nati dopo il 1° gennaio 2003, sempre con le stesse premesse, ossia che abbiano lo status 04 e 09 (provenienti dal settore giovanile e convocabili dalla Nazionale italiana). Il Benevento ne ha proprio due in questo momento, vale a dire Talia e Sorrentino.
Insomma, si parte da una buona base, almeno da questo punto di vista, la stessa che ha portato il Benevento a primeggiare nella classifica della distribuzione dei contributi relativa alla stagione da poco andata in archivio: per l’utilizzo dei giovani, infatti, il club di via Santa Colomba ha finito per incassare circa 600mila euro e nessun’altra società è riuscita a fare altrettanto né si è avvicinata a tale soglia. Una magra consolazione rispetto all’epilogo disastroso dell’annata calcistica. Per la prossima stagione, però, il Benevento potrebbe ambire addirittura a incassare di più, proprio alla luce delle novità introdotte dalla Lega Pro con la cosiddetta ‘Riforma Zola’. I criteri base sono sostanzialmente rimasti gli stessi degli anni precedenti, con alcune modifiche che però potrebbero risultare importanti, a cominciare da un obbligo introdotto per il campionato 2025/26: ogni società dovrà inserire in organico almeno cinque calciatori provenienti dal proprio settore giovanile, indipendentemente dallo status (giovane di serie, apprendista prof o professionista) e senza alcun limite in ordine al numero massimo complessivo degli stessi. Già questa è di per sé una novità sostanziale.
Per il resto, la premessa è sempre la stessa: l’incasso finale dipenderà anche da ciò che faranno le altre 57 società (come è noto, le seconde squadre non partecipano alla distribuzione delle risorse), perché chiaramente meno giovani faranno giocare gli avversari, più la fetta di torta sarà grande per chi deciderà invece di puntare con decisione sull’utilizzo di ragazzi venuti fuori dal proprio vivaio. Analogamente a quanto accaduto nei campionati precedenti, pure per il prossimo la soglia minima per avere accesso alla distribuzione dei contributi sarà di 270 minuti giocati dagli under per ogni gara, mentre quella massima è di 450 minuti. Ciò significa che in ogni partita di campionato in campo dovranno esserci almeno tre giovani da far giocare per tutto il match, ai quali si aggiungerà un eventuale quarto in caso di sostituzione di uno dei tre.
Ma gli incassi dipenderanno anche dall’età di chi viene fatto giocare. E’ prevista infatti una ponderazione in base alla data di nascita del calciatore, pari allo 0,8 per chi è nato nel 2003 (ossia Talia e Sorrentino), all’1 per chi è nato nel 2004 (Sena, Viscardi e Prisco), all’1,2 per chi è classe 2005 (Perlingieri, Avolio, Esposito, Marrone, Francescotti e Panzarino), all’1,4 infine per chi è nato nel 2006 e negli anni seguenti (Carfora, Nunziante e Ciurleo). Queste quote verranno aumentate del 30% per chi è tesserato a titolo definitivo e del 75% per i calciatori già tesserati con la società per almeno tre stagioni sportive anche non consecutive (ai fini del computo delle tre stagioni sportive verranno considerate anche quelle in cui il calciatore sia stato ceduto a titolo temporaneo ad altro club).
La novità sostanziale che potrebbe favorire il Benevento è però un’altra. Fino allo scorso campionato, la quota subiva un incremento del 200% per l’utilizzo dei calciatori cresciuti nel vivaio: questa percentuale è rimasta tale per i primi 30 minuti passati in campo dai giocatori di cui sopra, ma verrà incrementata del 400% per i minuti successivi. Insomma, il club giallorosso potrebbe assicurarsi un bel tesoretto da reinvestire eventualmente sul mercato, sebbene vada precisato che i vari incrementi previsti non sono cumulativi tra loro. Resta in ogni caso un assist di non poco conto che la Lega Pro ha, seppur involontariamente, lanciato al Benevento: toccherà alla società raccoglierlo, cercando di coniugare bilancio, esigenze tecniche e voglia di essere ambiziosi.



Chissà cosa ne verrà fuori..🤦♀️
Molto bene
E i contributi per i tifosi?
Meglio i giovani che questi montati di testa
Fare giocare i giovani è così che si cresce buon inizio 👍
Ottimo
@follower