Serie C, in arrivo la scure della Covisoc: il Rimini si sente tranquillo

L'organismo di controllo inizia l'analisi delle domande d'iscrizione

InizierĆ  nella giornata odierna il lavoro della Covisoc, chiamata a verificare l’idoneitĆ  e la regolaritĆ  delle domande d’iscrizione presentate dalle 58 societĆ  per il momento aventi diritto a partecipare al prossimo campionato di Serie C. L’istruttoria si concluderĆ  venerdƬ, ma la partita in caso di bocciature andrĆ  avanti ancora per diversi giorni: per gli eventuali ricorsi ci sarĆ  tempo fino alle 19 di martedƬ 17 giugno e l’esito verrĆ  comunicato giovedƬ 19 giugno. Nel caso in cui il ricorso venisse respinto, la societĆ  ha possibilitĆ  di appellarsi al Collegio di garanzia del Coni, altrimenti non verrĆ  iscritta al prossimo campionato di Serie C.

Non sono escluse sorprese: del resto, la Covisoc dovrĆ  verificare i pagamenti, le fideiussioni e le domande d’iscrizione, mentre la Commissione criteri infrastrutturali si occuperĆ  dei controlli delle documentazioni per gli impianti di gioco. Sotto attento monitoraggio in particolare su Pro Vercelli, Rimini e Triestina, ossia le societĆ  che sono riuscite a presentare tutto quasi sul gong. Nel caso dei romagnoli, potrebbe mancare qualcosa: fideiussione depositata e stipendi pagati, ma secondo quanto riporta AmarantoMagazine mancherebbero le liberatorie dei calciatori. Non resta che attendere, anche se un comunicato del club tranquillizza i tifosi: “Il Rimini Football Club comunica di aver depositato tutta la documentazione necessaria nei termini previsti al fine di ottenere l’iscrizione al campionato di Serie C 2025/26 corredata di tutti gli adempimenti finanziari e normativi richiesti dal sistema Licenze Nazionali”.

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