Destino segnato per il Brescia. Il conto alla rovescia si chiuderà solo a mezzanotte, ma l’epilogo per le Rondinelle pare scritto e porta dritto al fallimento. Questo perché Massimo Cellino non verserà i tre milioni di euro necessari per pagare stipendi e rispettare la scadenza odierna del pagamento degli emolumenti ai dipendenti e dei relativi contributi necessaria per l’iscrizione al prossimo campionato (da perfezionare poi il 24 giugno con una fideiussione).
Tutto va in questa direzione. Un altro segnale nero è arrivata dalla decisione di Stefano Midolo, consigliere investito dei poteri di firma per il club dopo le inibizioni inflitte a Massimo Cellino e suo figlio Edoardo, rassegnare le dimissioni dal proprio ruolo all’interno del Brescia. Il professionista ha inviato formale pec, dimettendosi anche dal ruolo di amministratore unico che rivestiva in Eleonora Immobiliare. L’atto è ancora revocabile, ma non sembrano esservene i margini. Non a caso i dipendenti della società sono in lacrime, alcune decine di tifosi si sono radunati poco fa davanti al portone della sede intonando cori contro Cellino.
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