Quella che si ĆØ aperta la scorsa settimana ĆØ una guerra di nervi senza precedenti, almeno per quanto riguarda il Benevento che ha deciso di varare la linea dura nei confronti dei tesserati, in particolar modo di quelli che considera fuori dal progetto tecnico.
Ad aprirla, come ĆØ noto, non solo la decisione della societĆ di riconoscere le ferie a calciatori e componenti dello staff tecnico divisi per gruppi, ma soprattutto la comunicazione che al termine del periodo di riposo, l’attivitĆ sportiva riprenderĆ regolarmente, nonostante non ci siano impegni ufficiali da affrontare.
La battaglia ĆØ solo alle battute iniziali. Il Benevento, da parte sua, ĆØ convinto della legittimitĆ delle proprie decisioni e potrebbe anche rivolgersi al Collegio arbitrale al fine di prendere provvedimenti per lāatto di insubordinazione che ha visto protagonisti quei tesserati che si sono presentati ugualmente sabato mattina all’antistadio, nonostante fossero formalmente in ferie.
Da parte loro, i calciatori – anche per il tramite dellāassociazione di categoria – stanno cercando un salvagente cui aggrapparsi per spingere la societĆ a fare retromarcia o comunque a rivedere i provvedimenti. Ciò che ha deciso il club, però, sembra perfettamente in linea con quanto disciplinato dal contratto collettivo, in particolare con lāarticolo 18 che prevede che “la scelta del periodo di godimento del riposo annuale spetta alla SocietĆ , che decide in relazione alle esigenze dellāattivitĆ sportiva. Il riposo annuale ha normalmente carattere continuativo”. Ora, i tesserati potrebbero appellarsi alle tempistiche oppure allāinesistenza di esigenze dellāattivitĆ sportiva o alla non convenzionalitĆ della decisione, visto che la stagione ĆØ conclusa, ma come detto di appigli sembrano essercene pochi. E al danno potrebbe aggiungersi la beffa, perchĆ© non ĆØ da escludere una controversia legale per chi ha provato a opporsi alla decisione.



Non c’ĆØ ricorso che tenga…..andate in ferie e non tornate più!!